All'Allianz Teatro�il musical sull'arciere che rubava ai ricchi per dare ai poveri. Il protagonista Manuel Frattini: «È un ragazzo che impara a superare il proprio egoismo e a rendersi conto delle persone che vivono sfocate, ai margini del suo campo visivo»

Ylenia SPINELLI
Redazione

Robin Hood, lo spettacolo più atteso della stagione, da pochi giorni è approdato all’Allianz Teatro di Assago, dove rimarrà fino al 1° marzo. Ambizione, coraggio, amore, tradimento e avventura: tutto in un grande musical originale di Beppe Dati per l’adattamento e la regia di Christian Ginepro, in collaborazione con Fabrizio Angelini e la direzione musicale di Giovanni Maria Lori.
Nei panni dell’impavido eroe che ruba ai ricchi per dare ai poveri c’è Manuel Frattini, danzatore, cantante e attore milanese, già protagonista di ruoli da favola, da Pinocchio (nel celebre musical del 2002 con le canzoni dei Pooh) a Peter Pan con le musiche di Edoardo Bennato nel 2006. «Mi ero un po’ scordato di avere quarant’anni – dichiara Frattini – e Robin Hood è stato un banco di prova che mi ha permesso di attingere ad altre corde. Non mancano le mie solite brillantezza ed energia, ma calate in un ruolo da adulto».
Robin e l’amata Lady Marianna (interpretata da Valeria Monetti, già accanto a Frattini in Sette spose per sette fratelli), il magico Fra’ Tuck, il buon Little John, il crudele Guya (Simone Sibillano) e molti altri personaggi sono i protagonisti di questa leggenda senza tempo, ambientata nella foresta di Sherwood, che racconta come un uomo possa diventare un eroe. Robin Hood, lo spettacolo più atteso della stagione, da pochi giorni è approdato all’Allianz Teatro di Assago, dove rimarrà fino al 1° marzo. Ambizione, coraggio, amore, tradimento e avventura: tutto in un grande musical originale di Beppe Dati per l’adattamento e la regia di Christian Ginepro, in collaborazione con Fabrizio Angelini e la direzione musicale di Giovanni Maria Lori.Nei panni dell’impavido eroe che ruba ai ricchi per dare ai poveri c’è Manuel Frattini, danzatore, cantante e attore milanese, già protagonista di ruoli da favola, da Pinocchio (nel celebre musical del 2002 con le canzoni dei Pooh) a Peter Pan con le musiche di Edoardo Bennato nel 2006. «Mi ero un po’ scordato di avere quarant’anni – dichiara Frattini – e Robin Hood è stato un banco di prova che mi ha permesso di attingere ad altre corde. Non mancano le mie solite brillantezza ed energia, ma calate in un ruolo da adulto».Robin e l’amata Lady Marianna (interpretata da Valeria Monetti, già accanto a Frattini in Sette spose per sette fratelli), il magico Fra’ Tuck, il buon Little John, il crudele Guya (Simone Sibillano) e molti altri personaggi sono i protagonisti di questa leggenda senza tempo, ambientata nella foresta di Sherwood, che racconta come un uomo possa diventare un eroe. Superare l’egoismo «E’ la storia di un uomo – precisa Frattini -, non di un supereroe. Viene narrato da più di ottocento anni e ancora affascina. Robin è un ragazzo che impara a superare il proprio egoismo e a rendersi conto di tutte quelle persone che vivono sfocate, ai margini del suo campo visivo». E sono proprio gli altri, i più deboli e vulnerabili a diventare protagonisti del lieto fine di questo musical, molto cinematografico nelle scenografie e con tante belle coreografie. «C’è un numero di tip-tap – spiega il ballerino -, ma ricontestualizzato nel periodo storico, dunque dal sapore celtico-irlandese, che ha avuto grande successo».La difficoltà, confessa Frattini, non è stata imparare a tirare con l’arco e centrare il bersaglio: «In questo c’è un trucco che non posso svelare, siamo stati seguiti da un mago professionista. La vera difficoltà è stata entrare nel personaggio, ma alla fine ho seguito il mio istinto».Diversamente da Pinocchio e Peter Pan in questo musical non ci sono grandi effetti speciali, se non un’entusiasmante guerra tra arcieri, che si scatenerà in mezzo al pubblico, prima del lieto fine. «Abbiamo tanto bisogno di eroi ovunque – dichiara Frattini -, ma in un periodo difficile come questo gli eroi per me sono quelle persone che nonostante tutto riescono a seguire i propri sogni».E Frattini di sogni e di progetti ne ha ancora tanti. In questi giorni sta mettendo a punto con Lena Biolcati Sindrome da Musical, uno spettacolo per nulla autocelebrativo, che riproporrà in chiave ironica tutti i personaggi da lui interpretati in questi anni. Il programma – In scena fino al 1° marzo all’Allianz Teatro (via G. di Vittorio 6, Assago – tel. 02.48857.7517). Spettacoli il mercoledì, giovedì e venerdì (h 21), il sabato (h 15.30 e 21) e la domenica (h 15.30 e 19.30). –

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