Lo spettacolo della compagnia "Entrata di Sicurezza" rappresentato sabato 9 maggio al Teatro Manzoni per gli studenti del Liceo artistico "Paolo Candiani"

Mauro COLOMBO
Redazione

Sabato 9 maggio, alle 10.30, al Teatro Manzoni di Busto Arsizio, la compagnia teatrale “Entrata di Sicurezza” mette in scena per gli studenti del Liceo artistico “Paolo Candiani” lo spettacolo Ribelle per Amore! di Massimiliano Paganini, con la regia di Paganini-Farioli. Una rappresentazione che ripercorre la storia del nostro Paese dall’8 settembre alla Liberazione, attraverso le vicende che avvengono nella casa di un simpatico parroco di montagna.
Nel contesto storico del conflitto tra i nazifascisti e la Resistenza, don Clemente – che vive con la sorella zitella e un sacrista un po’ fesso – si ritrova a ospitare sotto lo stesso tetto la figlia del podestà e un partigiano ferito. Tra i due giovani sboccia l’amore e… “Entrata di Sicurezza” gioca la carta della comicità per giungere direttamente al cuore dello spettatore, convinta che il riso apra maggiormente le menti rispetto al pianto: un periodo tragico trattato con comicità, perché la vera comicità nasce dalla tragedia.
Il testo è un tributo ai sacerdoti “ribelli per amore” che si opposero al fascismo attuando «una resistenza anzitutto morale, scelta consapevole dell’umano contro il disumano». La compagnia ricorda in particolare due sacerdoti di adozione castellanzese: monsignor Giovanni Arrigoni e don Carlo Pozzi: il primo fu coadiutore a Novate Milanese, dove diede nuovo slancio all’Azione Cattolica, fu tra i fondatori del Cln locale, diede assistenza morale e materiale ai partigiani e dopo la guerra si prodigò per difendere i fascisti; il secondo fu coadiutore dell’oratorio di Castegnate, che fu la prima sede della Brigata Costanzia e per un certo periodo ospitò i capi partigiani Cefis e Marcora, futuri protagonisti della ricostruzione del Paese.
In occasione della rappresentazione, agli studenti sarà consegnata ai ragazzi una recente intervista di monsignor Giovanni Barbareschi che, all’epoca giovanissimo sacerdote, rischiò ripetutamente la vita per la stampa clandestina del giornale Il Ribelle, vide morire i propri amici e salvò più di 3000 ebrei, diventando “Giusto tra le Nazioni”.
L’allestimento dello spettacolo è coinciso con i festeggiamenti dei 60 anni della Costituzione Italiana e in questo senso è anche uno stimolo a conoscerla, perché – come sosteneva Calamandrei – deve essere vissuta ogni giorno per non rimanere solo un pezzo di carta. Sabato 9 maggio, alle 10.30, al Teatro Manzoni di Busto Arsizio, la compagnia teatrale “Entrata di Sicurezza” mette in scena per gli studenti del Liceo artistico “Paolo Candiani” lo spettacolo Ribelle per Amore! di Massimiliano Paganini, con la regia di Paganini-Farioli. Una rappresentazione che ripercorre la storia del nostro Paese dall’8 settembre alla Liberazione, attraverso le vicende che avvengono nella casa di un simpatico parroco di montagna.Nel contesto storico del conflitto tra i nazifascisti e la Resistenza, don Clemente – che vive con la sorella zitella e un sacrista un po’ fesso – si ritrova a ospitare sotto lo stesso tetto la figlia del podestà e un partigiano ferito. Tra i due giovani sboccia l’amore e… “Entrata di Sicurezza” gioca la carta della comicità per giungere direttamente al cuore dello spettatore, convinta che il riso apra maggiormente le menti rispetto al pianto: un periodo tragico trattato con comicità, perché la vera comicità nasce dalla tragedia.Il testo è un tributo ai sacerdoti “ribelli per amore” che si opposero al fascismo attuando «una resistenza anzitutto morale, scelta consapevole dell’umano contro il disumano». La compagnia ricorda in particolare due sacerdoti di adozione castellanzese: monsignor Giovanni Arrigoni e don Carlo Pozzi: il primo fu coadiutore a Novate Milanese, dove diede nuovo slancio all’Azione Cattolica, fu tra i fondatori del Cln locale, diede assistenza morale e materiale ai partigiani e dopo la guerra si prodigò per difendere i fascisti; il secondo fu coadiutore dell’oratorio di Castegnate, che fu la prima sede della Brigata Costanzia e per un certo periodo ospitò i capi partigiani Cefis e Marcora, futuri protagonisti della ricostruzione del Paese.In occasione della rappresentazione, agli studenti sarà consegnata ai ragazzi una recente intervista di monsignor Giovanni Barbareschi che, all’epoca giovanissimo sacerdote, rischiò ripetutamente la vita per la stampa clandestina del giornale Il Ribelle, vide morire i propri amici e salvò più di 3000 ebrei, diventando “Giusto tra le Nazioni”.L’allestimento dello spettacolo è coinciso con i festeggiamenti dei 60 anni della Costituzione Italiana e in questo senso è anche uno stimolo a conoscerla, perché – come sosteneva Calamandrei – deve essere vissuta ogni giorno per non rimanere solo un pezzo di carta.

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