Redazione

Prosegue presso l’Auditorium di Milano (largo Mahler – tel. 02.83389201 – info@auditoriumdimilano.org) il ciclo Stranieri fra tutti i popoli del mondo. Armeni Ebrei Zingari Neri sognatori e musicisti, ideato da Andrée Ruth Shammah.

Per il prossimo appuntamento, sabato 2 dicembre, alle 21, l’Uri Caine Ensemble sarà protagonista di Mahler Project, con “Intermezzi di pensiero” a cura del Maestro di ermeneutica biblica Haim Baharier.

Il pianista americano Uri Caine passa con facilità dal free jazz al movimento neo-klezmer, dal mondo popolare alla musica colta. Negli ultimi tempi in Italia ha partecipato a progetti ambiziosi e multidisciplinari, come la recente Odissea con Popolizio e la Bonaiuto a Roma o il Crucifixus di Brescia con Giorgio Albertazzi e Paolo Fresu. Qualche anno fa, raccogliendo dal produttore Stefan Winter la sfida di accompagnare dal vivo la proiezione di un film muto su Gustav Mahler, ha cominciato a dedicarsi al compositore austriaco, “decostruendone” l’opera per ricavarne il lato popolare più facilmente riconducibile alla sua esperienza jazzistica.

Dal canto suo Baharier evocherà per il pubblico i temi della tradizione ebraica “i suoni che si vedono” e “l’allievo saggio”.

Info: tel. 02.599944700 – info@teatrofrancoparenti.com – www.teatrofrancoparenti.com

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