Giovedì 12 marzo, al Conservatorio, concerto della Ueco

Carlo ROSSI
Redazione

Giovedì 12 marzo, alle 21, presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano (via del Conservatorio 12), per l’ottava stagione sinfonica della United Europe Chamber Orchestra, èin programma il concerto “Bach all’Infinito”, con musiche di J.S.Bach (Ciaccona, trascr. per violino solo; Brandeburghese n. 4 in sol magg. BWV1049; Brandeburghese n. 5 in re magg. BWV1050) e H.Villa-Lobos (Bachianas brasileiras n. 9 per orchestra d’archi), eseguite dalla Ueco con i solisti Suela Mullaj (violino), Massimo Palumbo (pianoforte) e Antonio Amenduni (flauto).
Heictor Villa-Lobos rappresenta forse il più alto punto di incontro tra musica colta europea e la musica del sangue, il ritmo popolare sudamericano: egli, più di chiunque altro, ha saputo fondere il calore della musica latino-americana, in particolare il folclore del suo Brasile, con lo stile formalmente molto elaborato di Johann Sebastian Bach…
Bach diviene infinito (dal titolo che Massimo Palumbo dà al concerto) dal ’600 al ’900, omaggiato, reinventato e rinnovato, ma mai solamente parafrasato, contestualizzato nell’avanguardia musicale del primo Novecento.
Il concerto può contare sul patrocinio di Comune di Milano, Provincia di Milano e Regione Lombardia e sul contributo di Fondazione Cariplo, Continuus Properzi, Taurus ’80, Credito Artigiano, Banca Popolare di Milano. Giovedì 12 marzo, alle 21, presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano (via del Conservatorio 12), per l’ottava stagione sinfonica della United Europe Chamber Orchestra, èin programma il concerto “Bach all’Infinito”, con musiche di J.S.Bach (Ciaccona, trascr. per violino solo; Brandeburghese n. 4 in sol magg. BWV1049; Brandeburghese n. 5 in re magg. BWV1050) e H.Villa-Lobos (Bachianas brasileiras n. 9 per orchestra d’archi), eseguite dalla Ueco con i solisti Suela Mullaj (violino), Massimo Palumbo (pianoforte) e Antonio Amenduni (flauto).Heictor Villa-Lobos rappresenta forse il più alto punto di incontro tra musica colta europea e la musica del sangue, il ritmo popolare sudamericano: egli, più di chiunque altro, ha saputo fondere il calore della musica latino-americana, in particolare il folclore del suo Brasile, con lo stile formalmente molto elaborato di Johann Sebastian Bach…Bach diviene infinito (dal titolo che Massimo Palumbo dà al concerto) dal ’600 al ’900, omaggiato, reinventato e rinnovato, ma mai solamente parafrasato, contestualizzato nell’avanguardia musicale del primo Novecento.Il concerto può contare sul patrocinio di Comune di Milano, Provincia di Milano e Regione Lombardia e sul contributo di Fondazione Cariplo, Continuus Properzi, Taurus ’80, Credito Artigiano, Banca Popolare di Milano.

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