Alla Rotonda milanese, dal 21 al 29 giugno, teatro, musica, arti visive e incontri


Redazione

20/06/2008

Teatro, musica, arti visive e incontri sono al centro de “La Giostra dell’Apocalisse”, progetto promosso e prodotto da Comune di Milano, Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea, l’associazione musicale “Sentieri Selvaggi” e il Polo Teatrale dell’Alto Milanese “Scenaperta”, in programma alla Rotonda di via Besana, a Milano, dal 21 al 29 giugno.

In che misura sopravvive, all’alba del terzo millennio, il paradigma apocalittico nella nostra cultura? Oggi dominano il timore e l’incertezza del futuro: di fronte alla varietà inquietante degli eventi del mondo contemporaneo – guerre di dominio, caduta verticale delle utopie, trasformazioni sociali, vecchie e nuove povertà, disastri ecologici – ricorre con sempre maggiore frequenza il riferimento a scenari “apocalittici”, nutriti da un’informazione “drogata” che trasforma il dolore in spettacolo.

Il progetto nasce da un percorso di riflessioni condotto da importanti pensatori. A partire da questi temi e dalla fisionomia della rassegna, che mette in connessione saperi artistici diversi, il Comune di Milano ha deciso di tenere a battesimo la manifestazione, mettendo a disposizione il bellissimo spazio della Rotonda.

La “Giostra dell’Apocalisse” è, insieme, rappresentazione ed esposizione. Di giorno le opere di artisti vivono come una vera e propria mostra; di sera si “animano” con il teatro, la recitazione e la musica. L’idea è quella di un’arte totale, una sorta di sogno in cui lo spettatore è completamente immerso nel mondo della creatività. Pubblici diversi potranno così godere di un’esperienza aperta e diversificata.

Il teatro è il luogo in cui interrogarsi circa i drammi e le tragedie epocali per aiutare a capire il mondo e a “ricomporlo” attraverso il recupero di un senso, promuovendo un sistema sociale che si nutra di utopia e di umanesimo. La rassegna presenta quattro differenti creazioni (I Cavalieri dell’Apocalisse).

Le scritture, diverse tra loro, dialogheranno con suoni ed evocazioni di musicisti che accoglieranno gli echi testuali nelle partiture musicali necessarie al carattere “polifonico” dell’allestimento e con opere di artisti che amplificheranno la tematica della rassegna. Il pubblico, collocato nella parte centrale della Rotonda immaginata come un’agorà, sarà avvolto dalla giostra del teatro, della musica, dell’arte, della vita.

La mostra di arte contemporanea raccoglie le opere di una ventina di artisti contemporanei – Marina Abramović, Jean-Marie Barotte, Max Bottino, ConiglioViola, Carla Crosio, Davide Dall’Osso, David LaChapelle, Silvia Levenson, Maria Cristina Madau, Ruggero Maggi, Herman Nitsch, Carlo Nonnis, Barbara Petrecca, Michelangelo Pistoletto, Bernardi Roig, Rosanna Rossi, Andrés Serrano, Studio Azzurro e Dino Valls – e riflette su alcune delle tante sfaccettature che potrebbe avere oggi l’idea di un’apocalisse in quella che Keats emblematicamente chiama «la valle dove si plasmano le anime», prima che dal cielo risuoni cupa la tromba «che spaventa il mondo intero, nell’imminente rovina».

La “Giostra dell’Apocalisse” è realizzata in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lombardia e la Provincia di Milano, e e con il sostegno di Fondazione Cariplo e Fondazione Banco di Sardegna.

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