Redazione

08/02/2008

Il neolaureato Frank lascia Parigi, sede dei suoi studi, per ritornare al suo paese natale in Normandia. Qui trova un impiego (uno stage!) nella fabbrica dove suo padre è operaio fin da quando lui era un bambino. Il suo compito è aiutare nell’elaborazione di un piano per l’applicazione delle 35 ore.

Frank sperimenta la diffidenza con cui gli uomini “in tuta” guardano gli uomini “in giacca” e l’aggressività del sindacato. Venuto a conoscenza di alcune mosse scorrette della dirigenza, Frank è però costretto a fare una scelta: o con gli operai o con i manager.

Frank rompe così il muro della artificiale divisione tra dirigenza e operai, per schierarsi – forte anche delle sue competenze, ma soprattutto della sua passione per quello che è giusto – dalla parte di chi è sopraffatto in nome della necessità del cambiamento.

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