Dal 19 aprile andrà in scena al Palasharp di Milano uno spettacolo unico e straordinario sul poema dantesco, illustrando il viaggio dell'uomo verso l'Amore. Tra i collaboratori, il Premio Oscar Carlo Rambaldi. Agevolazioni per gruppi e parrocchie.


Redazione

07/04/2008

di Luca FRIGERIO

Una sfida da «far tremare le vene e i polsi». Convertire in immagini, parole e musica il più straordinario dei capolavori letterari italiani, la Commedia di Dante, può apparire un’impresa non solo audace, ma perfino sfrontata. O impossibile. Eppure c’è chi ci ha provato. Con intelligenza, con fantasia, ma soprattutto con umiltà . Con la consapevolezza di non poter far altro che evocare i versi, le ambientazioni, i personaggi, le emozioni, i contenuti dell’immensa opera dantesca, e tuttavia facendolo al meglio delle possibilità creative che la forma dello spettacolo offre.

La Divina Commedia. L’Opera è nata così, con questo spirito. Non una semplice “riduzione” del testo dell’Alighieri, ma un rispettoso, grandioso omaggio artistico a quelle mirabili cento cantiche in cui è racchiusa la vicenda intera dell’esistenza, con i suoi principali attori: l’uomo, l’universo, Dio. Offrendo così al grande pubblico, attraverso la magia del teatro e le suggestioni di danze e canzoni, una lettura “sintetica”, eppure non banale, del percorso di Dante, dal suo smarrimento nella selva oscura fino all’anticipo della visione beatifica.
Lo spettacolo, rappresentato con enorme successo nella capitale, giunge ora a Milano, dove andrà in scena al Palasharp (ex Palatrussardi) dal 19 aprile. Oltre due ore di musiche, coreografie e scenografie di grande fascino, con un cast tutto italiano di una cinquantina di artisti fra cantanti, ballerini, acrobati. Tra i prestigiosi collaboratori all’evento – che per il suo alto valore culturale ha ricevuto il patrocinio, fra gli altri, del Pontificio consiglio della cultura, della Conferenza episcopale italiana e della stessa diocesi di Milano – anche Carlo Rambaldi, vincitore di tre Premi Oscar per gli effetti speciali, che ha realizzato i disegni di alcune delle figure più evocative dell’opera dantesca: le Furie, Lucifero, il Grifone.

Ideatore del progetto e autore delle musiche è monsignor Marco Frisina, direttore della Cappella musicale lateranense e compositore di diverse colonne sonore di film di carattere storico, premiate con importanti riconoscimenti. «Nei due atti dello spettacolo – spiega il maestro, fornendo la chiave di lettura dell’iniziativa – viene descritto il viaggio di Dante alla ricerca dell’Amore, quell’Amore che muove l’universo e il cuore dell’uomo , quell’Amore che, tradito o frainteso, crea la sofferenza dei personaggi dell’Inferno, che strugge il cuore delle anime del Purgatorio che desiderano raggiungere il Cielo, che riempie di gioia le anime beate del Paradiso».

Proprio «l’Amore che tutto muove», insomma, aiuta a cogliere l’unico “movimento” che davvero conta, quello interiore, umano, che manifesta la misteriosa capacità donata all’uomo di poter amare e che lo rende somigliante a Dio.

In Italia, del resto, la “cultura dantesca” nasce proprio sui banchi di scuola. Ma, nonostante l’impegno di tanti docenti appassionati, la lettura di Dante, come spesso accade per le cose che si devono fare “per forza”, si comincia a comprendere e apprezzare veramente solo col passare del tempo e col sopraggiungere di una nuova consapevolezza. Come è stato giustamente notato, si è pronti a leggere la Divina Commedia solo quando si è appena finito di leggerla…

Questo spettacolo, così, riesce a tradurre, visivamente, a pelle, le emozioni dantesche, offrendo un’inedita e convincente visione d’insieme e conquistando, com’è facilmente prevedibile, un nuovo pubblico alla bellezza del poema. E non è poca cosa.

Dal 19 aprile al 18 maggio La Divina Commedia. L’opera
sarà di scena a Milano presso il Palasharp (via Sant’Elia, 1).
Orario degli spettacoli: giovedì e venerdì ore 21;
sabato ore 15.30 e 21; domenica ore 16.
Info biglietti: tel. 892.101.
Agevolazioni sono previste per parrocchie, oratori,
istituzioni religiose e associazioni (tel. 02.5466367).
Informazioni su www.ladivinacommediaopera.it

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