Il 25 marzo comincia la 23� rassegna internazionale organizzata dall'associazione Harmonia Gentium


Redazione

20/03/2008

di Marcello VILLANI

La 23ª rassegna internazionale “Capolavori di musica religiosa”, intitolata “La musica religiosa veicolo di coesione delle culture e dei popoli”, costituisce un unicum nel panorama musicale italiano. L’associazione lecchese che da 23 anni la allestisce è Harmonia Gentium, organismo non profit presieduto dal cavalier Raffaele Colombo.

Concerti dal programma poco conosciuto, originale, introvabile, internazionale (con la partecipazione di cori di tutta Europa) contraddistinguono questa stagione che partirà martedì 25 marzo nella Basilica di San Nicolò a Lecco, con il concerto d’apertura dedicato a don Giuseppe Tagliabue nel decimo anniversario della scomparsa. Il concerto si intitola Dal Classicismo all’età moderna e sarà interpretato dal Kammerchor della Frauenkirche di Dresda (Germania). Il direttore Matthias Grunert presenterà un’antologia di polifonie sacre.

Venerdì 18 aprile, invece, si passerà nella Chiesa di San Materno in piazza Padre Cristoforo a Pescarenico (Lecco), per ascoltare O magnum misterium. In questo concerto i misteri di Cristo verranno rivisitati attraverso le celebrazioni che di essi ne ha fatto la Chiesa utilizzando il canto gregoriano. L’ensemble “More Antiquo” di Lugano (Svizzera) proporrà, coadiuvato dalla voce recitante di Giovanna Scardoni e sotto la direzione di Giovanni Conti, una interessante commistione tra musica sacra e teatro sacro.

Martedì 27 maggio, ancora a San Nicolò, in occasione del 150° delle apparizioni di Lourdes, si terrà il concerto del compositore André Caplet (1878-1925), intitolato Miroir de Jesus e dedicato ai misteri del Rosario: cinque cantate (per mezzosoprano, coro, arpa e archi), per ogni mistero. Interprete un coro di voci femminili, il “Vocis Musicae Studium” di Oggiono; orchestra, Camerata dei Laghi diretta da Giancarlo Buccino.

Il concerto di punta sarà quello in onore del Patrono di Lecco, durante la festa della città, il 3 ottobre, intitolato La musica liturgica tra Francia e Germania: nella Basilica di San Nicolò rieccheggeranno le note di Poulenc e del suo Concerto in Sol Maggiore per organo, timpani e archi (organista Luciano Zecca); a seguire: Hymne, opera 90 per soli, coro e orchestra di Mendelsshon Bartholdy, e Gloria per soprano, coro e orchestra di Poulenc. In quest’occasione sarà protagonista il coro sinfonico lecchese e la direzione spetterà a PierAngelo Pelucchi.

Martedì 21 ottobre il concerto più suggestivo di tutta la rassegna: sulla base della raccolta di poesie del poeta cileno Pablo Neruda Canto General, la musica del maestro greco Theodorakis muoverà gli animi degli ascoltatori in questo concerto intitolato La spiritualità dell’uomo e della natura. Il coro sarà quello tedesco della Singakademie Niedersachsen diretto dal pastore protestante Claus Ullrich Heinke. Location ancora da definire.

La 23ª stagione si chiuderà il 30 dicembre in San Nicolò con il Weinachtoratorium (Oratorio di Natale) di Johann Sebastian Bach. Verrà eseguito dal coro “Pueri Cantores Sancti Nicolai” di Bochnia (Polonia) sotto la direzione di PierAngelo Pelucchi. Verranno eseguite le prime tre cantate con una scelta diversa da quella solita (ovvero dividere le due parti in tre concerti da due cantate ciascuno). Verrà così eseguita interamente la prima parte di questo splendido oratorio sacro (che nella tradizione protestante veniva eseguito da Natale fino alla terza domenica dopo l’Epifania, una cantata per ogni domenica).

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