Al Teatro San Babila di Milano incontro organizzato dall’Acec Lombardia in collaborazione con la Diocesi in vista di una serie di corsi rivolti a quanti vorrebbero partecipare alla gestione e all’organizzazione di una sala cinematografica. Ospiti il regista Giuseppe Piccioni e l'attrice Anita Caprioli

sale della comunità castellanza

Le Sale della Comunità cercano collaboratori capaci di affrontare le sfide che il mercato e la distribuzione cinematografica oggi impongono. Primo appuntamento è lunedì 25 novembre, al teatro San Babila di Milano, alle 19. Il regista Giuseppe Piccioni e l’attrice Anita Caprioli interverranno all’incontro dal titolo “Investire sulle comunità, una sfida alla crisi: la formazione dei volontari per la crescita delle Sale della Comunità”, organizzato dall’Acec Lombardia (Associazione esercenti cinema) e dalla Diocesi di Milano.

Durante la serata sarà presentata l’ampia offerta formativa rivolta ai volontari (e a chi volontario lo vuole diventare) che gestiscono le sale, assimilabili a vere e proprie piccole imprese culturali. Complessivamente 22 corsi, tenuti da docenti universitari e professionisti del settore sui diversi aspetti oggi più che mai fondamentali per non soccombere di fronte alla concorrenza dei multiplex: dalla programmazione culturale al fundraising, dalle strategie di comunicazione online agli aggiornamenti normativi.

I corsi, gratuiti, si svolgeranno il sabato per facilitare la partecipazione di chi lavora e studia. Le lezioni si terranno al Centro pastorale di Seveso (Mb) e saranno riproposte anche a Bergamo (nella sede del Servizio assistenza sale di via Angelo Goisis 96 b) e a Brescia (in Casa Foresti di via G. Asti), tra gennaio e giugno del 2014.

Nonostante il difficile momento storico, determinato dalla crisi economica, i cambiamenti tecnologici e il predominio dei multisala, le Sale della Comunità nella diocesi di Milano sono 200, 450 in tutta la Lombardia. Solo nella diocesi di Milano seguono la loro programmazione un milione di spettatori all’anno per il cinema e registrano un altro milione di presenze per il teatro e altre proposte culturali. Affidate a centinaia di volontari, capillarmente diffuse nel territorio, rappresentano, nei piccoli Comuni in particolare, punti di eccellenza culturale: oltre al cinema propongono teatro e dibattiti.

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