Una storia intrigante, tante canzoni, scene e costumi affascinanti e coinvolgimento del pubblico nel nuovo musical dal 15 novembre al Nuovo

di Ylenia SPINELLI

Locandina Pirates

Una storia di pirati, amori e tesori, ambientata tra le acque caraibiche nel lontano 1714. Tutto questo e molto altro è Pirates, il nuovo musical per famiglie ideato, scritto e diretto da Maurizio Colombi, in scena al Nuovo di Milano dal 15 al 27 novembre.

Protagonista della vicenda è Luisa Corna, cantante, attrice e presentatrice di molti programmi tv. Qui veste i panni di Angelica, la figlia del governatore inglese che, rapita da Barbarossa, si trasforma in un’affascinante piratessa, decisa a fuggire dalla sua gente per arruolarsi e rapinare a sua volta le flotte del padre. Insieme ad altri diciotto performer sarà accompagnata dal vivo dalla band dei mitici Trolls di Pino Scarpellini, che tornano sulle scene dopo quarantacinque anni, con le cover dei brani più famosi riarrangiate in questo musical karaoke, che spazia dal pop al rock, dal latin al funky.

Colombi, come le è venuta l’idea di questo musical?
Lavorando a Peter Pan (spettacolo ancora in tournée e recentemente replicato con successo allo Smeraldo di Milano, ndr) mi sono imbattuto nell’Isola che non c’é. Noi la conosciamo attraverso il romanzo di James Barrie, ma mi sono documentato: è esistita veramente intorno al 1700 e si chiamava Charlestown. Era un’isola dove i pirati lasciavano i loro bottini, una terra dove si viveva in democrazia, con libertà di religione, parità di sesso e nessuno schiavismo: un’isola libera. Poi è stata distrutta dagli europei. Sono letteralmente impazzito per questa storia e così, attorno a quest’isola, che chiamo Scorpion Bay, ho scritto il mio musical. Nonostante il titolo, è una produzione originale, tutta italiana, e non ha niente a che vedere con il film di Rob Marshall, Pirati dei Caraibi.

Quale è il pezzo forte dello spettacolo?
La musica, naturalmente, e poi l’interazione con il pubblico, grande protagonista già all’acquisto del biglietto, perché verrà subito coinvolto a far parte della ciurma di una delle diverse flotte: quella di Barbarossa, quella di Lord Green, quella di Black Bart o del Corsaro Nero. Tra le righe del testo gli adulti leggeranno una sottile satira politica, mentre i bambini si divertiranno, anche perché il pirata Morgan ne recluterà una decina che poi, vestiti e truccati, saranno condotti sul palco per un finale da favola!

Ha introdotto effetti speciali?
No, a differenza che in Peter Pan. Tuttavia ci si emozionerà con numeri acrobatici e duelli, molto realistici, perché ci siamo fatti seguire da un maestro d’armi. E poi ci sono splendidi costumi e una bellissima scenografia, molto grafica, con cambi a vista. In poche parole si sognerà: è un romanzo d’amore, la cui colonna sonora è data da tante evergreen italiane e straniere (Ti lascerò, Grazie perché, Imagine…) che si susseguono un po’ alla Molin Rouge.

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