La Fondazione Ente dello Spettacolo e la Direzione Generale Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo hanno presentato il Rapporto 2014 sul mercato e l’industria del cinema nel nostro Paese. Segnali di uscita dalla crisi

Cinema Pellico Saronno

Il cinema italiano non è ancora uscito dalla crisi, ma l’Italia torna tra i primi dieci Paesi al mondo per numero di film prodotti. È un’immagine in chiaroscuro quella che emerge dal “Rapporto 2014. Il Mercato e l’Industria del Cinema in Italia”, presentato ieri presso la sede del Centro Sperimentale di Cinematografia dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dalla Direzione Generale Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Giunto alla sua settima edizione, il Rapporto 2014 analizza a fondo punti di forza e di debolezza del settore, partendo dai numeri e dalle statistiche:
• Con 201 film nel 2014, l’Italia ha riconquistato la decima posizione al mondo per pellicole prodotte – guida la classifica l’India con 1.966 film – ed è il primo Paese in Europa per numero di film con una produzione al 100% domestica.
• A fronte dell’aumento del numero di film prodotti, preoccupa la diminuzione delle co-produzioni internazionali e la costante riduzione degli investimenti medi.
• Gli ingressi di pubblico sul totale mercato Siae sono calati del 4,95% rispetto al 2013. Contestualmente anche la spesa del pubblico si è ridotta del 4,5%.
• La contrazione del business non colpisce solo le piccole sale, ma anche i grandi multisala che in media, nel 2014, hanno perso 77.660 euro di ricavi.
• Una leggera riduzione è stata registrata anche negli investimenti industriali. I contributi stanziati sono diminuiti del 3,43%, passando da 334,9 a 323,4 milioni di euro.
• A livello produttivo il comparto rimane molto frammentato. Sono 6.139 le aziende attive nell’audiovisivo in Italia e di queste solo 95 hanno più di 50 dipendenti.

Il Rapporto si conferma la più completa analisi economica sul mondo del cinema, arricchita da contributi, focus e testimonianze firmati dai principali protagonisti del settore: Associazione Nazionale Esercenti Cinema (Anec), Associazione Produttori Televisivi (Apt), Centro Nazionale del Cortometraggio, Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, Cfs Legal, Cinema & Video International, Istituto Luce-Cinecittà – che sostiene il Rapporto sin dalla prima edizione –, Italian Film Commissions, Media Salles, Rai Cinema, Rai Fiction, Regione Veneto, Sapienza Università di Roma | I-Com, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Viene inaugurata in questa edizione del Rapporto una sezione riservata al “Panorama Internazionale” e dedicata a Cuba e al Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano.

«Una scelta inedita – dichiara il nuovo presidente FEdS Davide Milani -, quella di dedicare un Focus al cinema internazionale per offrire negli anni un quadro completo tanto sui Paesi già protagonisti del settore quanto su quelli emergenti. La settima edizione del Rapporto fotografa, nell’anno della distensione delle relazioni internazionali tra gli Stati Uniti e Cuba, la realtà di un Paese che vanta una lunga e articolata tradizione nell’ambito del cinema e della cultura, con legami profondi con la scuola cinematografica italiana».

«Il Rapporto offre un quadro analitico ed esaustivo dello stato dell’arte del sistema audiovisivo nazionale – aggiunge Nicola Borrelli, Direttore Generale Cinema MiBACT – con un’analisi dei fenomeni industriali e delle evoluzioni politiche, queste ultime particolarmente rilevanti nel 2014 con la Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione europea, i cui risultati e successivi sviluppi sono riportati nel capitolo introduttivo. I punti di forza e le criticità del settore, messi in luce dal Rapporto, confermano i traguardi raggiunti e sollecitano la necessità di rafforzare la nostra industria incrementandone la competitività sul piano internazionale».

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