Agli Arcimboldi fino al 4 dicembre “Ciak si gira!”, l’ultimo spettacolo del grande trasformista che è un omaggio al cinema

di Ylenia SPINELLI
Foto di Paolo Ranzani

“Ciak si gira!”

Ciak si gira! È un grande tributo al cinema l’ultimo spettacolo di Arturo Brachetti, il più grande attore trasformista al mondo, capace di interpretare fino a cento personaggi diversi cambiandosi in pochi secondi dalle scarpe alla parrucca, impresa che l’ha fatto entrare nel Guinness book of Records. Fino al 4 dicembre il suo one man show, che questa volta prevede “solo” ottanta trasformazioni, è in scena a Milano al Teatro degli Arcimboldi, per poi approdare a Torino, sua città natale.

Oggi Brachetti, un eterno ragazzino cinquantenne, si esibisce davanti a milioni di persone: il suo ultimo show a Parigi è stato un trionfo e anche a Milano la grande richiesta di biglietti ha costretto la produzione ad aggiungere due spettacoli straordinari.

E pensare che da bambino era molto timido e i suoi genitori avevano scelto per lui la via del Seminario; ma è proprio lì, dai Salesiani di Torino, che è nata la sua vocazione artistica. Fu don Silvio Mantelli, come più volte lui stesso ha ricordato, a insegnargli i giochi di prestigio per imparare a vincere la timidezza. E sempre in Seminario ha avuto la possibilità di assistere a film che hanno fatto la storia del cinema, da Via col vento a I dieci comandamenti, eche ora sono al centro del suo spettacolo.

Un sorprendente viaggio nell’universo della settima arte e della tv, in cui i personaggi e i divi di ieri e di oggi riprendono vita per pochi secondi, come per magia. Brachetti li rievoca a volte con nostalgia, altre volte con un pizzico di ironia. Così Zorro, Mary Poppins, Crudelia de Mon e Maciste si alternano a Charlie Chaplin, Liza Minnelli, Biancaneve, Jack Sparrow e persino Harry Potter. Ma l’elenco è lunghissimo e la trasformazione velocissima.

L’obiettivo per “l’uomo dai mille volti”, per citare il titolo di un altro suo applauditissimo spettacolo, è sempre quello di trascinare il pubblico nel mondo dei sogni e dell’illusione. E ci riesce ancora una volta, anche grazie agli insegnamenti di Federico Fellini, uno degli artisti preferiti da Brachetti, che in Ciak si gira! l’ha voluto omaggiare con alcuni personaggi dei suoi capolavori cinematografici.

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