In occasione del Bicentenario della nascita del Santo, al Cineteatro Duse la Comunità Pastorale Casa di Betania propone lo spettacolo commissionato dal Movimento Giovanile Salesiano del Triveneto al comico Gianpiero Perone e al cantautore Marco Anzovino

Don Bosco

In occasione del Bicentenario della nascita di Don Bosco, la Comunità Pastorale Casa di Betania che riunisce le parrocchie di Agrate Brianza, Caponago e Omate, propone una serie di iniziative per riscoprire la grande figura di educatore di giovani del sacerdote piemontese che ancora oggi mostra tutta la sua attualità.

Dopo un pomeriggio nell’Oratorio di Omate, sabato 31 gennaio, tra giochi, animazione per i ragazzi, condivisione della vita del Santo e cena insieme, domenica 1 febbraio, alle 16.30, al Cineteatro Duse di Agrate Brianza verrà proposto lo spettacolo teatrale Don Bosco La forza di un sorriso, commissionato dal Movimento Giovanile Salesiano (Mgs) del Triveneto al comico Gianpiero Perone (Colorado Cafè e Zelig) e al cantautore Marco Anzovino.

Lo spettacolo si concentra su un aspetto specifico della personalità di Don Bosco: il suo sorriso. La sua grande positività e il suo ottimismo visionario che gli permisero, in tempi non facili, di realizzare un importante progetto rivolto a tutti i giovani e, in particolare, a quanti avevano più bisogno di aiuto: i dimenticati, gli esclusi, gli ultimi.

Grazie a un percorso composto da musica, parole e video, i due artisti cercano di guidare il pubblico attraverso un viaggio nella personalità del Santo, sottolineando, a volte anche in maniera ironica, la grandezza della sua opera. Si passa da un’introduzione talkin’-blues che delinea i contorni del protagonista, a una canzone scritta basandosi su aforismi e concetti da lui stesso espressi. Si procede poi attraverso una specie di biografia comica per punti, in cui si ripercorrono alcune tappe storiche di tutti i frequentatori di parrocchie: dall’arrivo in oratorio alla prima partita a calciobalilla. Segue un percorso fotografico, sempre dai toni brillanti, che illustra i vari tipi di sorriso esistenti e poi, attraverso la musica, si scivola verso la parte finale dello spettacolo in cui, basandosi su di una storia vera, una storia di periferia, si cerca di capire quanto ancora oggi sia attuale il messaggio che Don Bosco ci ha lasciato.

La capacità di realizzare attraverso la forza di un sorriso, l’energia visionaria e una grande fede anche l’irrealizzabile. 

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