Un progetto per promuovere la pratica sportiva tra i disabili: coinvolte anche le scuole


Redazione

Un nuovo progetto per ampliare l’offerta delle attività sportive in Lombardia e incrementare la partecipazione dei giovani diversamente abili a tali attività favorendone l’inclusione sociale. È l’obiettivo del programma sperimentale del Cip (Comitato Italiano Paralimpico), finanziato da Regione Lombardia (Assessorato allo Sport e Giovani). Il piano “SportivaMente.paralimpici!” – varato dalla Giunta lombarda, su proposta dell’assessore allo Sport e Giovani, Monica Rizzi – presenta come elemento centrale e di grande novità il coinvolgimento del mondo scolastico. Il progetto prenderà il via nei prossimi mesi con un’indagine conoscitiva a campione sull’intero territorio lombardo: con l’ausilio degli enti presenti sul territorio, saranno analizzati e monitorati i dati relativi alla pratica sportiva da parte degli studenti diversamente abili. Ai successivi momenti informativi, formativi e di coinvolgimento dei docenti di educazione fisica e sostegno farà poi seguito una serie di iniziative volte alla promozione della pratica sportiva, con la previsione di un evento finale che coinvolgerà i ragazzi.
«In Lombardia, secondo le ultime stime, ci sono circa 500 mila persone diversamente abili – spiega Monica Rizzi – di questi solo l’1% pratica sport. Il nostro obiettivo è, almeno, quello di raddoppiare, nei prossimi cinque anni, la pratica sportiva da parte di questi ragazzi. Crediamo fortemente nell’integrazione fra ragazzi normodotati e ragazzi diversamente abili e siamo certi che, grazie allo sport, sia possibile superare le differenze».
Il progetto si articola in quattro fasi:
Ricerca. Verranno raccolti i dati sulla pratica sportiva effettuata da parte degli studenti disabili, in modo da avere una reale fotografia sulla situazione scolastica regionale. Saranno coinvolte 36 scuole, individuate a campione (tre istituti di primo grado a provincia). Il campione riguarda una popolazione scolastica di circa 36 mila studenti (di cui mile con disabilità).
Informazione. Per la presentazione e realizzazione del progetto saranno coinvolte le Amministrazioni provinciali e alcuni Enti istituzionali (Ufficio Scolastico Regionale, Coni Lombardia, comitati regionali e provinciali e Federazioni sportive). A seguito della prima fase preparatoria verranno coinvolte direttamente le scuole selezionate.
Aggiornamento. A circa 150 docenti di educazione fisica, delle scuole aderenti al progetto, verrà offerta la possibilità di seguire un corso di aggiornamento della durata di un giorno. Formatori del Cip e docenti universitari presenteranno le linee essenziali dell’attività motoria e sportiva adattata alle diverse disabilità degli studenti.
Promozione pratica sportiva. Le scuole che aderiranno al progetto avranno quindi il compito di favorire la partecipazione degli studenti alle manifestazioni sportive studentesche coadiuvati dal Cip. Alla fine del progetto è previsto un evento sportivo regionale rivolto agli alunni appartenenti alle fasce deboli della popolazione scolastica. Un nuovo progetto per ampliare l’offerta delle attività sportive in Lombardia e incrementare la partecipazione dei giovani diversamente abili a tali attività favorendone l’inclusione sociale. È l’obiettivo del programma sperimentale del Cip (Comitato Italiano Paralimpico), finanziato da Regione Lombardia (Assessorato allo Sport e Giovani). Il piano “SportivaMente.paralimpici!” – varato dalla Giunta lombarda, su proposta dell’assessore allo Sport e Giovani, Monica Rizzi – presenta come elemento centrale e di grande novità il coinvolgimento del mondo scolastico. Il progetto prenderà il via nei prossimi mesi con un’indagine conoscitiva a campione sull’intero territorio lombardo: con l’ausilio degli enti presenti sul territorio, saranno analizzati e monitorati i dati relativi alla pratica sportiva da parte degli studenti diversamente abili. Ai successivi momenti informativi, formativi e di coinvolgimento dei docenti di educazione fisica e sostegno farà poi seguito una serie di iniziative volte alla promozione della pratica sportiva, con la previsione di un evento finale che coinvolgerà i ragazzi.«In Lombardia, secondo le ultime stime, ci sono circa 500 mila persone diversamente abili – spiega Monica Rizzi – di questi solo l’1% pratica sport. Il nostro obiettivo è, almeno, quello di raddoppiare, nei prossimi cinque anni, la pratica sportiva da parte di questi ragazzi. Crediamo fortemente nell’integrazione fra ragazzi normodotati e ragazzi diversamente abili e siamo certi che, grazie allo sport, sia possibile superare le differenze».Il progetto si articola in quattro fasi:Ricerca. Verranno raccolti i dati sulla pratica sportiva effettuata da parte degli studenti disabili, in modo da avere una reale fotografia sulla situazione scolastica regionale. Saranno coinvolte 36 scuole, individuate a campione (tre istituti di primo grado a provincia). Il campione riguarda una popolazione scolastica di circa 36 mila studenti (di cui mile con disabilità).Informazione. Per la presentazione e realizzazione del progetto saranno coinvolte le Amministrazioni provinciali e alcuni Enti istituzionali (Ufficio Scolastico Regionale, Coni Lombardia, comitati regionali e provinciali e Federazioni sportive). A seguito della prima fase preparatoria verranno coinvolte direttamente le scuole selezionate.Aggiornamento. A circa 150 docenti di educazione fisica, delle scuole aderenti al progetto, verrà offerta la possibilità di seguire un corso di aggiornamento della durata di un giorno. Formatori del Cip e docenti universitari presenteranno le linee essenziali dell’attività motoria e sportiva adattata alle diverse disabilità degli studenti.Promozione pratica sportiva. Le scuole che aderiranno al progetto avranno quindi il compito di favorire la partecipazione degli studenti alle manifestazioni sportive studentesche coadiuvati dal Cip. Alla fine del progetto è previsto un evento sportivo regionale rivolto agli alunni appartenenti alle fasce deboli della popolazione scolastica.

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