Da sabato 20 febbraio sui campi del Vaticano torna il campionato di calcio per sacerdoti, che quest'anno è anche una gustosa anteprima dei Mondiali sudafricani

di Rita SALERNO
Redazione

Saranno 373 giocatori, tra sacerdoti e seminaristi di sessantacinque Paesi, a scendere in campo per la quarta edizione del torneo pontificio “Clericus Cup”. Sedici le squadre che, da sabato 20 febbraio al 25 aprile, si contenderanno il primo posto di questo campionato lontano dal solito cliché, all’insegna delle bestemmie e scorrettezze. Divise in due gironi, ogni sabato e domenica le squadre formate da atleti messicani, statunitensi, italiani e persino qualche haitiano giocheranno sui campi del Pontificio Oratorio San Pietro, dietro il Cupolone, per testimoniare i valori morali dello sport. Alla vigilia dei Mondiali di calcio in Sudafrica, la speranza è che il campionato per sacerdoti, che prende il via quest’anno proprio all’inizio della Quaresima, suggerisca a tutti un momento di riflessione e di presa di coscienza dell’autentico valore educativo del calcio, al di là di ogni violenza.
Rispetto alle precedenti edizioni, la formula non ha subito cambiamenti: due gironi di qualificazione, composti ciascuno da otto squadre, partite interrotte ovviamente nella domenica delle Palme e nella settimana di Pasqua. I quarti di finale si giocheranno l’8 maggio, le semifinali il 15 maggio e la finale il 22. Nel girone A figurano Redemptoris Mater (campioni nel 2009 e nel 2007), Collegio Sant’Anselmo, Pontificio Seminario Gallico, Anglo-Celtic Colleges United, Collegio Brasiliano, Pontificio Collegio San Paolo, Istituto Polacco e i lanciatissimi North American Martyrs (autori di prestazioni sempre in ascesa nelle tre precedenti edizioni Clericus Cup: 4° il primo anno, 3° il secondo, 2° nel 2009). Del girone B fanno parte Mater Ecclesiae (campione nel 2008), Collegio Messicano, Seminario Romano Maggiore, Guanelliani, Sedes Sapientiae, Pontificio Collegio Urbano, Collegio Pio Latino Americano e Pontificia Università Gregoriana.
Il programma della prima giornata di gioco prevede, alle 9, la sfida tra i campioni in carica del Redemptoris Mater e il Collegio Sant’Anselmo. Sul campo B, derby continentale tra i North American Martyrs e il Collegio Brasiliano. A seguire, con calcio d’avvio alle 10.30, il Pontificio Collegio San Paolo contro l’Istituto Polacco. Contemporaneamente, sul campo principale della Petriana, quello con la tribuna “San Pietro”, partita ”pacificatrice” tra i francesi del Pontificio Seminario Gallico e gli irlandesi dell’Anglo-Celtic Colleges United.
La quarta edizione sarà anche sul web, all’indirizzo www.clericuscup.it, dove sarà possibile consultare video, immagini,rassegna stampa, regolamento di gioco, classifiche, calendari e tutte le news dai campi del campionato di calcio vaticano. In pratica, un portale al servizio degli addetti ai lavori e dei semplici appassionati. Per i fans dei social network, quest’anno la Clericus Cup si trova anche su Facebook, con foto, news sulla Clericus Cup e post in bacheca firmati dai sacerdoti-calciatori.
Il presidente del Csi Massimo Achini – tra i promotori della manifestazione sportiva insieme al Pontificio Consiglio per i Laici -, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione in Vaticano ha ricordato che «la Clericus Cup è un torneo partito all’inizio più come una scommessa. E invece ora è giunto alla quarta edizione, diventando una certezza dello sport. Prestigiosa e importante, quest’anno può addirittura permettersi di fare da anteprima ai Mondiali di calcio, grazie alle moltissime nazionalità dei seminaristi e dei sacerdoti partecipanti. La Clericus Cup, inoltre, è segno della grande attenzione che la Chiesa riserva allo sport. Ma siamo anche soddisfatti che il modello della Clericus Cup sia poi ripreso dalle 10 mila parrocchie del nostro Paese, cui il Csi intende offrire un grande servizio educativo». Saranno 373 giocatori, tra sacerdoti e seminaristi di sessantacinque Paesi, a scendere in campo per la quarta edizione del torneo pontificio “Clericus Cup”. Sedici le squadre che, da sabato 20 febbraio al 25 aprile, si contenderanno il primo posto di questo campionato lontano dal solito cliché, all’insegna delle bestemmie e scorrettezze. Divise in due gironi, ogni sabato e domenica le squadre formate da atleti messicani, statunitensi, italiani e persino qualche haitiano giocheranno sui campi del Pontificio Oratorio San Pietro, dietro il Cupolone, per testimoniare i valori morali dello sport. Alla vigilia dei Mondiali di calcio in Sudafrica, la speranza è che il campionato per sacerdoti, che prende il via quest’anno proprio all’inizio della Quaresima, suggerisca a tutti un momento di riflessione e di presa di coscienza dell’autentico valore educativo del calcio, al di là di ogni violenza.Rispetto alle precedenti edizioni, la formula non ha subito cambiamenti: due gironi di qualificazione, composti ciascuno da otto squadre, partite interrotte ovviamente nella domenica delle Palme e nella settimana di Pasqua. I quarti di finale si giocheranno l’8 maggio, le semifinali il 15 maggio e la finale il 22. Nel girone A figurano Redemptoris Mater (campioni nel 2009 e nel 2007), Collegio Sant’Anselmo, Pontificio Seminario Gallico, Anglo-Celtic Colleges United, Collegio Brasiliano, Pontificio Collegio San Paolo, Istituto Polacco e i lanciatissimi North American Martyrs (autori di prestazioni sempre in ascesa nelle tre precedenti edizioni Clericus Cup: 4° il primo anno, 3° il secondo, 2° nel 2009). Del girone B fanno parte Mater Ecclesiae (campione nel 2008), Collegio Messicano, Seminario Romano Maggiore, Guanelliani, Sedes Sapientiae, Pontificio Collegio Urbano, Collegio Pio Latino Americano e Pontificia Università Gregoriana.Il programma della prima giornata di gioco prevede, alle 9, la sfida tra i campioni in carica del Redemptoris Mater e il Collegio Sant’Anselmo. Sul campo B, derby continentale tra i North American Martyrs e il Collegio Brasiliano. A seguire, con calcio d’avvio alle 10.30, il Pontificio Collegio San Paolo contro l’Istituto Polacco. Contemporaneamente, sul campo principale della Petriana, quello con la tribuna “San Pietro”, partita ”pacificatrice” tra i francesi del Pontificio Seminario Gallico e gli irlandesi dell’Anglo-Celtic Colleges United.La quarta edizione sarà anche sul web, all’indirizzo www.clericuscup.it, dove sarà possibile consultare video, immagini,rassegna stampa, regolamento di gioco, classifiche, calendari e tutte le news dai campi del campionato di calcio vaticano. In pratica, un portale al servizio degli addetti ai lavori e dei semplici appassionati. Per i fans dei social network, quest’anno la Clericus Cup si trova anche su Facebook, con foto, news sulla Clericus Cup e post in bacheca firmati dai sacerdoti-calciatori.Il presidente del Csi Massimo Achini – tra i promotori della manifestazione sportiva insieme al Pontificio Consiglio per i Laici -, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione in Vaticano ha ricordato che «la Clericus Cup è un torneo partito all’inizio più come una scommessa. E invece ora è giunto alla quarta edizione, diventando una certezza dello sport. Prestigiosa e importante, quest’anno può addirittura permettersi di fare da anteprima ai Mondiali di calcio, grazie alle moltissime nazionalità dei seminaristi e dei sacerdoti partecipanti. La Clericus Cup, inoltre, è segno della grande attenzione che la Chiesa riserva allo sport. Ma siamo anche soddisfatti che il modello della Clericus Cup sia poi ripreso dalle 10 mila parrocchie del nostro Paese, cui il Csi intende offrire un grande servizio educativo».

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