Torneo triangolare tra magistrati, polizia penitenziaria e detenuti del carcere di Bollate


Redazione

Mercoledì 19 maggio si gioca a San Siro un grande derby e le emozioni sono garantite. Per la seconda volta (nel 2009 la partita si concluse 1-1 e ai rigori vinsero i detenuti) la squadra dei detenuti del carcere di Bollate e quella della polizia penitenziaria si troveranno a calciare, crossare, parare e segnare sull’erba della Scala del calcio. A loro si aggiunge quest’anno la squadra dei magistrati.
Organizzano quest’incontro la presidente della squadra di calcio dei detenuti di Bollate, la vicedirettrice Mimma Buccoliero, e Nazzareno Prenna, insegnante di educazione fisica di ruolo nel Centro Territoriale Limbiate Scuola Media Statale L. Da Vinci, distaccato presso il Carcere di Bollate.
La dottoressa Buccoliero così dichiara: «Lo scopo è quello di dare sempre maggiore visibilità al Progetto educativo Bollate – nel quale la squadra di calcio si inserisce appieno -, grazie al quale è possibile una manifestazione così unica: saranno proprio i magistrati e la polizia penienziaria a testimoniare quanto sia imporante considerarli persone con la loro dignità. Un rigraziamento particolare al dottor Pierfrancesco Barletta, consigliere dell’Inter, e al signor Gino Attanasi della Direzione Gestione Stadio, che hanno reso possibile ancora una volta quest’evento diventato ormai un appuntamento fisso, a conferma della loro sensibilità anche nel campo della solidarietà e dell’impegno sociale».
Racconta Nazzareno Prenna: «La squadra degli ospiti del carcere di Bollate – che partecipa al campionato di terza categoria Figc – è consapevole di quanto importante sia questo evento. Già per loro giocare a San Siro è una cosa eccezionale. Se poi a questo aggiungiamo anche la straordinarietà di giocare sia con i magistrati, sia con la Polizia Penitenziaria… non ci dormono la notte. Sono contentissimi. A San Siro giocheranno 20 detenuti, cui se ne aggiungono altri 30 in articolo 21 – quelli che possono uscire – per assistere alla partita dei loro amici».
Il mister della squadra dei magistrati, Patrizio Gattari, giudice del Tribunale di Milano, ha dichiarato: «Conosciamo mister Prenna e apprezziamo molto il lavoro che sta facendo con i detenuti del carcere di Bollate sia sul piano umano, sia su quello sportivo. Ci ha chiesto la disponibilità a partecipare a questo triangolare e insieme ad alcuni colleghi – non solo del distretto di Milano – abbiamo accettato con entusiasmo, condividendo lo spirito dell’iniziativa e le sue finalità. La nostra non è e non vuole essere una squadra “rappresentativa”, ma solo l’adesione convinta a una manifestazione sportiva “Per la legalità”. Purtroppo impegni professionali impediscono a molti colleghi di poter garantire la loro presenza, ma le numerose e sincere adesioni ricevute sono un chiaro segnale della sensibilità e dell’attenzione dei magistrati e dei vari operatori del servizio giustizia verso ogni iniziativa tesa a promuovere il valore della legalità».
Il mister della polizia penitenziaria Timoteo Caputo, da parte sua, si dichiara onorato dell’invito a partecipare a un triangolare così speciale, evidenziando il ruolo fondamentale del comandante Alessandra Uscidda e della direttrice Lucia Castellano per aver concesso questa opportunità e un apprezzamento agli atleti della sua squadra che lo scorso anno hanno vinto il torneo interforze».
All’incontro hanno assicurato la loro presenza, oltre naturalmente agli amici e ai parenti dei giocatori, anche alcuni magistrati di sorveglianza del Tribunale di Milano – che autorizza i detenuti a partecipare a questo e agli altri incontri -, il provveditore dell’Amministrazione penitenziaria della Lombardia Luigi Pagano, il comandante del carcere di Bollate Alessandra Uscidda, la direttrice Lucia Castellano, e naturalmente la vicedirettrice Cosima Buccoliero.
L’ingresso sarà libero con la possibilità di concedere un’offerta che sarà destinata a un ente benefico. Mercoledì 19 maggio si gioca a San Siro un grande derby e le emozioni sono garantite. Per la seconda volta (nel 2009 la partita si concluse 1-1 e ai rigori vinsero i detenuti) la squadra dei detenuti del carcere di Bollate e quella della polizia penitenziaria si troveranno a calciare, crossare, parare e segnare sull’erba della Scala del calcio. A loro si aggiunge quest’anno la squadra dei magistrati.Organizzano quest’incontro la presidente della squadra di calcio dei detenuti di Bollate, la vicedirettrice Mimma Buccoliero, e Nazzareno Prenna, insegnante di educazione fisica di ruolo nel Centro Territoriale Limbiate Scuola Media Statale L. Da Vinci, distaccato presso il Carcere di Bollate.La dottoressa Buccoliero così dichiara: «Lo scopo è quello di dare sempre maggiore visibilità al Progetto educativo Bollate – nel quale la squadra di calcio si inserisce appieno -, grazie al quale è possibile una manifestazione così unica: saranno proprio i magistrati e la polizia penienziaria a testimoniare quanto sia imporante considerarli persone con la loro dignità. Un rigraziamento particolare al dottor Pierfrancesco Barletta, consigliere dell’Inter, e al signor Gino Attanasi della Direzione Gestione Stadio, che hanno reso possibile ancora una volta quest’evento diventato ormai un appuntamento fisso, a conferma della loro sensibilità anche nel campo della solidarietà e dell’impegno sociale».Racconta Nazzareno Prenna: «La squadra degli ospiti del carcere di Bollate – che partecipa al campionato di terza categoria Figc – è consapevole di quanto importante sia questo evento. Già per loro giocare a San Siro è una cosa eccezionale. Se poi a questo aggiungiamo anche la straordinarietà di giocare sia con i magistrati, sia con la Polizia Penitenziaria… non ci dormono la notte. Sono contentissimi. A San Siro giocheranno 20 detenuti, cui se ne aggiungono altri 30 in articolo 21 – quelli che possono uscire – per assistere alla partita dei loro amici».Il mister della squadra dei magistrati, Patrizio Gattari, giudice del Tribunale di Milano, ha dichiarato: «Conosciamo mister Prenna e apprezziamo molto il lavoro che sta facendo con i detenuti del carcere di Bollate sia sul piano umano, sia su quello sportivo. Ci ha chiesto la disponibilità a partecipare a questo triangolare e insieme ad alcuni colleghi – non solo del distretto di Milano – abbiamo accettato con entusiasmo, condividendo lo spirito dell’iniziativa e le sue finalità. La nostra non è e non vuole essere una squadra “rappresentativa”, ma solo l’adesione convinta a una manifestazione sportiva “Per la legalità”. Purtroppo impegni professionali impediscono a molti colleghi di poter garantire la loro presenza, ma le numerose e sincere adesioni ricevute sono un chiaro segnale della sensibilità e dell’attenzione dei magistrati e dei vari operatori del servizio giustizia verso ogni iniziativa tesa a promuovere il valore della legalità».Il mister della polizia penitenziaria Timoteo Caputo, da parte sua, si dichiara onorato dell’invito a partecipare a un triangolare così speciale, evidenziando il ruolo fondamentale del comandante Alessandra Uscidda e della direttrice Lucia Castellano per aver concesso questa opportunità e un apprezzamento agli atleti della sua squadra che lo scorso anno hanno vinto il torneo interforze».All’incontro hanno assicurato la loro presenza, oltre naturalmente agli amici e ai parenti dei giocatori, anche alcuni magistrati di sorveglianza del Tribunale di Milano – che autorizza i detenuti a partecipare a questo e agli altri incontri -, il provveditore dell’Amministrazione penitenziaria della Lombardia Luigi Pagano, il comandante del carcere di Bollate Alessandra Uscidda, la direttrice Lucia Castellano, e naturalmente la vicedirettrice Cosima Buccoliero.L’ingresso sarà libero con la possibilità di concedere un’offerta che sarà destinata a un ente benefico. Il programma – h 18.30: ospiti casa di reclusione carcere Bollate – magistratih 19: magistrati – – polizia penitenziariah 19.30: polizia penitenziaria – ospiti casa di reclusione carcere Bollate

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