In Champions è andata bene all'Inter, meno alla Juve, male al Milan. Sarà dura anche per l'Italia ai Mondiali. Ne parliamo con Beppe Bergomi


Redazione

«Dopo Chelsea e Barcellona il Milan nel Bayern ha pescato
l’avversario più duro – commenta Beppe Bergomi -. Temibile
il Werder per la Juventus, fortunata l’Inter con l’Ajax.
In Germania l’Italia dovrà prestare attenzione al Ghana»

di Mauro Colombo

«Duro per il Milan, …semi-duro per la Juventus, facile per l’Inter». Così Beppe Bergomi commenta l’esito dei sorteggi per gli ottavi di Champions League, che alle nostre tre squadre hanno abbinato rispettivamente Bayern Monaco, Werder Brema e Ajax. Partite d’andata il 21/22 febbraio, ritorno il 7/8 marzo, che tutte le italiane giocheranno in casa (l’Inter posticiperà al 14 marzo per evitare la sovrapposizione con il Milan).

Ai rossoneri, dunque, è capitato il rivale più duro…
Dopo il Chelsea, il Bayern è la squadra che avrei voluto evitare: solida, dura, migliore del Real Madrid. L’ha imparato a sue spese la Juventus, che ha perso a Monaco e vinto a fatica a Torino.

A proposito di Juve…
Non è andata benissimo neppure a loro. Il Werder gioca bene a calcio e fa molti gol: non è un ostacolo che si può superare facilmente. Bisogna prestare attenzione soprattutto agli attaccanti.

Chi ha pescato bene è l’Inter…
Sicuramente. Dopo un primo girone molto facile, i nerazzurri ora trovano una squadra abbordabile: forse la meno temibile del lotto, considerato che l’Inter non avrebbe potuto ritrovare i Rangers.

Che con gli spagnoli del Villareal daranno vita all’ottavo meno “nobile”…
Un accoppiamento che certo lascia perplessi: andrà bene a chi pescherà la vincente nel turno successivo.

Un abbinamento che invece va certamente bene alle italiane è Chelsea-Barcellona…
Insieme alla Juventus, al momento sono le squadre al top. È la ripetizione del grande scontro che l’anno scorso premiò gli inglesi. Una delle grandi favorire uscirà: un peccato per lo spettacolo, ma un vantaggio per noi.

Discorso che vale anche per Real Madrid-Arsenal?
Non le metterei sullo stesso piano. È uno scontro affascinante, sono squadre blasonate, hanno giocatori importanti, ma attraversano un periodo di crisi. Insomma, non mi spaventano.

Torniamo indietro di una settimana, al sorteggio per i Mondiali. L’Italia è finita con Repubblica Ceca, Ghana e Usa. Che ne pensi?
Non è facile, solo il girone con Argentina e Olanda è più duro. Siamo più forti di tutte e tre le rivali, però abbiamo pescato, nelle varie fasce, gli Usa che erano i più pericolosi del loro gruppo, Repubblica Ceca e Ghana che erano secondi rispettivamente solo a Olanda e, forse, Costa d’Avorio. Sarà determinante la prima partita con gli africani, che all’inizio sono molto temibili: l’hanno dimostrato il Camerun nel 1990 con l’Argentina e il Senegal nel 2002 con la Francia.

Se arrivassimo secondi nel nostro girone, poi, con ogni probabilità, troveremmo il Brasile…
Sarebbe da evitare. Ma penso che anche i brasiliani non ci tengano ad affrontarci così presto.

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