Il riconoscimento giunge dalla European Capitals of Sport Association. Dal 26 febbraio in programma una conferenza internazionale sul Libro bianco dell'Ue e molti eventi agonistici

Gianni BORSA
Redazione

Rendere «centrale» il ruolo di Milano, «mettendone in evidenza l’efficienza e la vocazione cosmopolita di capitale economica, della moda, nel panorama sportivo e culturale internazionale»: è l’obiettivo – chiarito da Giovanni Terzi, assessore allo Sport e tempo libero – che si prefigge il Comune di Milano valorizzando una opportunità offerta dall’Europa al capoluogo lombardo. La European Capitals of Sport Association (Aces), con sede a Stoccarda, ha infatti assegnato a Milano il titolo di “Capitale europea dello sport” per il 2009.
L’iniziativa della Capitale continentale delle attività fisiche e agonistiche è partita nel 2001 con Madrid, per poi proseguire con Stoccolma, Alicante, Glasgow, Rotterdam, Copenaghen, Stoccarda e, nel 2008, Varsavia. Il passaggio di consegne avverrà il 26 e 27 febbraio, con una serie di manifestazioni che si svolgeranno nel capoluogo meneghino, la prima delle quali sarà una conferenza internazionale dedicata al Libro bianco sullo sport, varato dall’Unione Europea nel 2007.
Il significato dell’evento e l’intero calendario della manifestazione è stato presentato in anteprima la scorsa settimana al Parlamento europeo a Bruxelles, alla presenza dei dirigenti dell’Aces, di personalità politiche Ue e dei rappresentanti del Comune e del Coni. «Dopo oltre 50 anni di integrazione europea, lo sport entra a pieno titolo nel vivo dell’Unione. Nel Trattato di Lisbona è previsto un capitolo appositamente dedicato allo sport. Credo che anche in questo modo si costruisca l’Europa»: Manolis Mavrommatis, eurodeputato greco, relatore per contro dell’Assemblea Ue sul Libro bianco, ha sottolineato il valore della “Capitale dello sport”. L’iniziativa viene sostenuta ufficialmente sia dal Parlamento, sia dalla Commissione Ue e va idealmente ad affiancarsi a quella di Capitale europea della cultura. Rendere «centrale» il ruolo di Milano, «mettendone in evidenza l’efficienza e la vocazione cosmopolita di capitale economica, della moda, nel panorama sportivo e culturale internazionale»: è l’obiettivo – chiarito da Giovanni Terzi, assessore allo Sport e tempo libero – che si prefigge il Comune di Milano valorizzando una opportunità offerta dall’Europa al capoluogo lombardo. La European Capitals of Sport Association (Aces), con sede a Stoccarda, ha infatti assegnato a Milano il titolo di “Capitale europea dello sport” per il 2009. L’iniziativa della Capitale continentale delle attività fisiche e agonistiche è partita nel 2001 con Madrid, per poi proseguire con Stoccolma, Alicante, Glasgow, Rotterdam, Copenaghen, Stoccarda e, nel 2008, Varsavia. Il passaggio di consegne avverrà il 26 e 27 febbraio, con una serie di manifestazioni che si svolgeranno nel capoluogo meneghino, la prima delle quali sarà una conferenza internazionale dedicata al Libro bianco sullo sport, varato dall’Unione Europea nel 2007.Il significato dell’evento e l’intero calendario della manifestazione è stato presentato in anteprima la scorsa settimana al Parlamento europeo a Bruxelles, alla presenza dei dirigenti dell’Aces, di personalità politiche Ue e dei rappresentanti del Comune e del Coni. «Dopo oltre 50 anni di integrazione europea, lo sport entra a pieno titolo nel vivo dell’Unione. Nel Trattato di Lisbona è previsto un capitolo appositamente dedicato allo sport. Credo che anche in questo modo si costruisca l’Europa»: Manolis Mavrommatis, eurodeputato greco, relatore per contro dell’Assemblea Ue sul Libro bianco, ha sottolineato il valore della “Capitale dello sport”. L’iniziativa viene sostenuta ufficialmente sia dal Parlamento, sia dalla Commissione Ue e va idealmente ad affiancarsi a quella di Capitale europea della cultura. Gli appuntamenti in agenda Il titolo è assegnato ogni anno a una città con oltre 500 mila abitanti, distintasi per «iniziative intese a promuovere lo sport come attività fisica e aggregativa» e impegna a realizzare nel corso dell’anno eventi di livello internazionale. Milano ha posto in agenda, fra l’altro, l’organizzazione dei campionati mondiali di pugilato dilettanti, i campionati europei di canoa e quelli di ginnastica artistica, i mondiali di baseball e una quarantina di altri eventi di richiamo.Mario Mauro, vicepresidente dell’Europarlamento cui è stato chiesto di sostenere il progetto, spiega: «Si tratta di un riconoscimento importante per Milano e soprattutto mostra la necessità di porre lo sport al centro della strategia sociale europea». Mauro ricorda che «lo sport oggi vale 400 miliardi di euro nell’Ue e dà lavoro a 15 milioni di persone. Sono cifre importanti, che peraltro non traducono appieno il tema più importante, ossia che la pratica sportiva è un mezzo efficace di educazione, di maturazione personale e comunitaria».Il Comune tiene invece a sottolineare i «molteplici interventi effettuati in questi anni, compreso lo stanziamento, nel corso del 2008, di 30 milioni di euro per la ristrutturazione di 24 impianti, i lavori di adeguamento dello stadio Meazza, la riapertura della storica piscina Cozzi…». Il municipio ha costituito un comitato organizzatore presieduto da Filippo Grassia. Il momento principale della due-giorni di inaugurazione è fissato per venerdì 27 febbraio, dalle 9.30 alle 12.30 a Palazzo Marino, con il convegno sul Libro bianco.

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