Se ne discuterà all’Università Cattolica in un convegno promosso dal Coni Lombardia

Sport in oratorio

Lo sport italiano è ancora in grado di attingere dagli oratori quei valori che per decenni sono stati il fondamento della cultura sportiva del nostro Paese? E l’oratorio del terzo millennio è pronto per riprendere, seppure con diverse modalità, quel ruolo di serbatoio di campioni e scuola di valori che sono stati alla base di tanti successi dello sport italiano? Sono queste alcune delle domande a cui si cercherà di dare una risposta nel convegno “Quale futuro per lo sport, nell’oratorio del Terzo Millennio?” organizzato dal Coni Lombardia venerdì 4 novembre all’Università Cattolica di Milano, a partire dalle 9.30 nell’aula Pio XI di largo Gemelli.

Il convegno, che affronta un tema di assoluta attualità nel panorama sportivo e sociale italiano, vedrà la partecipazione di alcuni tra i più autorevoli rappresentanti dello sport e della cultura, tra cui il presidente nazionale del Csi Massimo Achini, l’ex dirigente e giocatore bianconero Roberto Bettega, il presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo Andrea Cardinaletti, il responsabile della Commissione diocesana sport don Alessio Albertini, il professor Maurizio Mondoni della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università Cattolica, l’ex portiere dell’Inter e della Nazionale Francesco Toldo e, per finire, il professor Aldo Grasso, docente dell’Università Cattolica, editorialista del Corriere della sera e attento osservatore dei fenomeni sociali e di costume del nostro Paese. A condurre i lavori sarà Maurizio Losa, vicedirettore di Rai Sport.

«Per il Coni Lombardia si tratta di un’importante iniziativa per cercare di dare risposte anche sul piano culturale ai tanti problemi che oggi ci pone davanti lo sport del Terzo Millennio – spiega il presidente del Coni lombardo Pierluigi Marzorati, uno dei più grandi campioni nella storia del basket europeo, “nato” in oratorio e poi diventato una stella di fama internazionale -. L’augurio è che questo convegno possa servire a stimolare un dialogo costruttivo ed efficace tra tutte le componenti coinvolte in questo problema».

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