Lanciata la manifestazione itinerante ideata dalla onlus "Disabili No Limits". La campionessa, madrina dell'evento: «Molte persone hanno indossato per la prima volta le protesi per correre con me»

calciobalilla

«Gli atleti sono atleti, non c’è differenza se disabili o normodotati, atleti e basta!». Le parole dell’assessore regionale lombardo allo Sport Antonio Rossi, pronunciate sabato mattina in piazza Argentina a Milano in occasione dell’inaugurazione del tour di Giusy Versace “Insieme nello Sport”, colgono appieno il significato del progetto.

Integrare lo sport disabile con quello tradizionale e far sperimentare la tecnologia sportiva per avvicinare sempre più persone a questo mondo è l’obiettivo della nuova iniziativa di promozione sportiva e tecnologica, ideata dalla campionessa paralimpica Giusy Versace e dalla sua onlus ”Disabili No Limits“. “Insieme nello Sport” toccherà le città di Bologna, Udine, Lecce, Catania e Roma.

Così sabato scorso, in piazza Argentina, giovani atleti della società San Carlo Nova del Csi sono saliti in carrozzina per giocare contro gli atleti della Briantea 84, famosa squadra di basket a due ruote. Per Alex, un bambino di 12 anni, giocare a basket in carrozzina è stato molto divertente, ma un po’ complicato; per il coetaneo Paolo, invece, un gioco da ragazzi: «Mio nonno è disabile e quando va a dormire rubo la sua carrozzina per giocare a palla e a muovermi su due ruote».

Entusiasmanti sfide tra persone disabili e normodotate si sono accese anche sul tavolo da calciobalilla, dove diversi appassionati hanno sfidato, senza successo, il quattro volte campione del mondo Francesco Buonanno. In molti poi hanno voluto provare l’ebbrezza di un giro in handbike grazie alla collaborazione del gruppo “Giro d’Italia in Handbike”.

Ma “Insieme nello sport” è stata anche l’occasione per testare le ultime generazioni di protesi e ausili sportivi. Oltre una trentina di persone disabili hanno per la prima volta calzato piedi in carbonio flex e ginocchi meccanici policentrici o idraulici, sotto la supervisione degli esperti della “Össur”, azienda leader nel mondo protesico e partner della Versace in questa iniziativa.

Molte le autorità presenti al taglio del nastro: oltre ad Antonio Rossi, l’assessore provinciale allo Sport Cristina Stancari, il delegato del Coni Milano Claudia Giordani, il presidente del Centro Sportivo Italiano Massimo Achini, il presidente regionale del Comitato Italiano Paralimpico Pierangelo Santelli e l’ex campione di volley Andrea Zorzi.

Grande soddisfazione per l’ideatrice dell’evento Giusy Versace: «Sono felice di aver visto così tante persone disabili provare senza vergogna a indossare protesi sportive e correre con me, oppure persone normodotate salire su carrozzine per giocare a basket e provare l’handbike. Questo è un primo passo in avanti verso la promozione sportiva e l’integrazione tra persone disabili e normodotate. Sono anche molto soddisfatta della partecipazione di ben sei officine ortopediche del nord Italia che hanno sposato appieno l’iniziativa, con una delegazione giunta persino dalla Liguria. Adesso riproporremo questo format in altre 5 città, sperando di avvicinare sempre più persone al mondo dello sport».

Il tour, organizzato in collaborazione con Sky Tv, proseguirà infatti il prossimo 28 settembre a Bologna in Piazza Galvani, il 5 ottobre a Udine in piazza Duomo, il 12 ottobre a Lecce in piazzetta Gaetano Quarta Porta Rudiae, il 19 ottobre a Catania in Piazza Università e infine il 26 ottobre a Roma, in una piazza ancora da definire. Al termine del tour e dopo attente valutazioni, saranno individuati 4 giovani disabili a cui destinare protesi e sedie a ruote sportive.

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