Piccoli atleti di tutta Italia pronti a scendere in campo per le sfide che porteranno alla finale nazionale, in programma il 5 giugno a Parma. La squadra vincitrice partirà per la finale internazionale, che si terrà a Madrid il 9 ottobre. La manifestazione, realizzata in collaborazione con il Csi, prevede anche una particolare ricercanel mondo degli allenatori e dei piccoli campioni

12a Danone Nations Cup

Quante ore passano davanti al pc i bambini che allenate? Quanta attività fisica fanno al di fuori delle ore di allenamento? Cosa mangiano prima della partita? Fanno uso di energy drink? Consigliate bevande di questo tipo? Sono alcune delle domande cui risponderanno i 200 allenatori di squadre di giovanissimi impegnate nella 12a edizione della Danone Nations Cup.
Il torneo attraversa anche quest’anno l’Italia per sensibilizzare alla pratica sportiva il mondo dei ragazzi, in particolare quelli di età compresa tra gli 11 e i 12 anni. Saranno coinvolte 200 squadre per un totale di 2800 tra ragazzi e ragazze, che si sfideranno in 8 tappe regionali: Bergamo, Cremona, Andria (14-15 maggio); Cava de’ Tirreni, Reggio Calabria, Parma, Roma e Genova (21-22 maggio). I campioni regionali si sfideranno infine a Parma, domenica 5 giugno, per conquistare il diritto di rappresentare i colori dell’Italia nella finale mondiale in programma a Madrid il prossimo 9 ottobre. Il torneo a livello internazionale si svolge sotto l’egida della Fifa ed è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Agenzia Nazionale dei Giovani e dalla Lega Calcio di Serie A e B. Sostenitori del progetto anche Adidas, Canon, Eurosport, Ferrarelle, Okaïdi, PES2011.
Anche quest’anno la Danone Nations Cup sostiene la Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus: una squadra di ragazzini haitiani provenienti dall’orfanotrofio N.P.H. Kay Sainte Hélène di Kenscoff verrà ospitata come 40a formazione alla finale internazionale. L’appuntamento è per la settimana dal 5 al 9 ottobre a Madrid, nella suggestiva cornice dello stadio Santiago Bernabeu.
La ricerca rivolta agli allenatori è stata ideata con il contributo del professor Michelangelo Giampietro, docente presso la Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport, Università La Sapienza di Roma, Università di Modena e Reggio Emilia. L’obiettivo è quello di offrire alle famiglie, alla comunità scientifica e al mondo dello sport una serie di indicazioni sulle corrette abitudini alimentari dei giovani per aiutarli ad adottare un migliore stile di vita. A fianco di questa importante iniziativa verrà effettuata un’indagine mirata tra i 2800 partecipanti al torneo per valutare che percezione hanno loro delle proprie abitudini alimentari.
«Abbiamo pensato di usufruire dell’esperienza degli allenatori perché, dopo la famiglia e gli insegnanti, sono la figura più vicina ai ragazzi in questa età – afferma Giampietro -. Il loro contributo sarà molto importante per avere un quadro il più possibile vicino alla realtà dello stile di vita dei ragazzi, a casa e soprattutto nel tempo libero. Con questa ricerca crediamo di poter dare alle famiglie dei consigli mirati per correggere le abitudini alimentari dei loro figli e incoraggiarli, laddove necessario, alla pratica di attività sportive, come il calcio, che, da un lato aiutano la socializzazione e la crescita e dall’altro dovrebbero privilegiare, accanto alla tecnica, l’esperienza motoria». «Indagini come queste ci stimolano a continuare con impegno il progetto della Danone Nations Cup, che va ben oltre la semplice competizione calcistica – commenta Xavier Mitjavila Moix, presidente e amministratore delegato di Danone S.p.A -. Una manifestazione permeata dall’apertura mentale e l’entusiasmo, la vicinanza e la centralità dell’uomo, che si legano perfettamente con questo percorso di educazione attraverso uno degli sport più amati».

Il contributo del Csi

Quest’anno il Centro Sportivo Italiano non solo ha collaborato all’organizzazione del torneo in Italia, ma ha anche voluto dare il suo contributo per Haiti. A fine maggio, infatti, una delegazione del Csi partirà per l’isola caraibica per un progetto molto speciale: provvedere alla preparazione atletica della giovane delegazione haitiana in vista della finale internazionale della Dnc 2011. Massimo Achini, presidente nazionale del Csi: «Ogni anno il Csi sposa con entusiasmo la Danone Nations Cup perché crede fortemente che lo sport, l’attività fisica e la competizione sana siano il modo migliore per socializzare, imparare a rispettare le regole e gli avversari. Anche quest’anno prosegue il nostro impegno per Haiti e siamo pronti ad andare in quella terra ancora sofferente per portare il nostro messaggio di solidarietà ai bambini haitiani. Ci alleneremo con loro e sogneremo insieme la finale di Madrid».

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