Decimo Congresso dell’Unione Sportiva sul tema “Lo Sport un’impresa! La responsabilità sociale dello sport per andare oltre la crisi”. Verranno rinnovati gli organi dirigenziali

Us Acli

“Lo Sport un’impresa! La responsabilità sociale dello sport per andare oltre la crisi” è il titolo del X Congresso dell’Unione Sportiva delle Acli di Milano che si svolgerà sabato 2 marzo, dalle 10, presso il Salone Clerici delle Acli di Milano (via della Signora 3). Si tratta di un appuntamento importante, non solo perché verranno rinnovati gli organi dirigenziali, aprendo così la stagione congressuale dell’Unione Sportiva delle Acli a livello regionale e nazionale, ma perché nuove e stimolanti sfide attendono il Movimento.

Nata nel 1976, l’Unione Sportiva delle Acli, nel corso degli anni ha promosso, sostenuto e organizzato attività motorie, ludiche e sportive rivolte a soggetti di ogni età e di ogni condizione, con particolare attenzione alle persone più esposte a rischi di emarginazione fisica e sociale. Un’attenzione privilegiata è da sempre rivolta ai bambini e ai giovani, non soltanto perché lo sport rappresenta una delle più “facili” attività di ricreazione, di aggregazione e di impegno, ma soprattutto perché la pratica motoria, ludica e sportiva riveste un fondamentale ruolo educativo e formativo. Attualmente l’Unione Sportiva a Milano conta circa ventimila associati e centocinquanta associazioni sportive dilettantistiche.

«Oggi il mondo sportivo si deve far carico di una fase storica complicata e critica, non solo sul versante economico, ma anche sotto l’aspetto sociale, della tenuta sociale in particolare – spiega il presidente provinciale dell’Us Acli, Domenico Lupatini, introducendo i temi del Congresso -. Se vogliamo quindi rimanere al passo con i tempi nella seppur piccola storia del mondo sportivo promozionale e se vogliamo essere protagonisti dei cambiamenti e non subirli, dobbiamo continuare ad attrezzarci adeguatamente a partire da quelle aree che sono ormai i capisaldi del nostro elaborare e del nostro agire: innovazione e rinnovamento, cultura del lavorare per progetti e formazione permanente».

All’interno dei lavori dell’assise saranno consegnate le “Spighe di bronzo” e il “Lauro d’oro” a personaggi del mondo dello sport che si sono contraddistinti per aver vissuto “una vita per lo sport”. I premiati saranno il giornalista Franco Arturi, vicedirettore della Gazzetta dello Sport, don Claudio Burgio, “Rivera” della Seleçao Sacerdoti Calcio, fondatore e presidente di Kayros Onlus, dedita all’accoglienza dei ragazzi in difficoltà, e cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano, Paolo Casarin, arbitro di calcio italiano e internazionale, Mario Corso, della Grande Inter, Pierluigi Marzorati, icona della Pallacanestro Cantù, presidente lombardo del Coni.

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