Colombo e

Oggi è morto mons. Enrico Colombo, Prelato d’Onore dal 1993. Dal 1980 al 1990 è stato responsabile del Personale laico della Curia Arcivescovile, dal 1990 al 2011 presidente della Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone, dal 2005 Superiore delle Ancelle della Divina Provvidenza di Cesano Boscone. Nato a Busto Arsizio l’11 aprile 1932, laureato in economia e commercio nel 1956 e ordinato sacerdote nel Duomo di Milano il 27 giugno 1968, è stato vicario parrocchiale dal 1968 al 1969 a Seveso – S. Pietro (e anche professore nel Seminario), dal 1969 al 1972 a Rho – S. Vittore, dal 1972 al 1992 a Milano – Madonna di Fatima. Dal 1992 al 2012 era residente con incarichi pastorali a Buccinasco – S. Adele e dal 2012 a Busto Arsizio – S. Giovanni Battista.

Lettera dell’Arcivescovo ai fedeli della parrocchia
S. Giovanni Battista di Busto Arsizio

Carissimi fedeli, partecipo con viva commozione al vostro cordoglio per la morte di Monsignor Enrico Colombo e mi unisco a tutti voi nell’elevare la preghiera cristiana di suffragio.Gran parte del ministero di don Enrico è legata all’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone. Dopo i primi incarichi a Seveso, a Rho, nella parrocchia Madonna di Fatima a Milano, nella nostra Curia arcivescovile, nel 1990 divenne presidente della Sacra Famiglia e, grazie alla sua formazione specifica, seguì con passione e competenza il delicato passaggio dall’IPAB a Fondazione. Promosse poi l’Istituto adeguando le diverse strutture e attuando quegli interventi migliorativi che, nel corso degli anni, si erano resi necessari. Questa sua innegabile capacità organizzativa, il suo carattere schietto e deciso lasciavano trasparire una grande umanità, una partecipe attenzione per le persone, ospiti e dipendenti, che seguiva con sensibilità. Quando terminò i suoi incarichi istituzionali tornò a Busto Arsizio, la città dove aveva iniziato il suo cammino umano e di fede, per dedicare tutto se stesso alle confessioni, alla celebrazione delle Messe, al servizio come cappellano della Casa di Riposo La Provvidenza. Sono davvero tanti i motivi per ringraziare don Enrico e desidero unirmi a voi, mentre lo affidiamo all’abbraccio misericordioso del Padre. Con affetto benedico voi tutti, in particolare la sorella e le nipoti che sono state vicino a don Enrico in questi anni.

 

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