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È morto il 22 dicembre don Luigi Franzioni. Nato a Milano il 26-2-1935 e ordinato nel 1961, dopo i primi incarichi a Castano Primo e a Bernate Ticino, è stato parroco di S. Maria Liberatrice e di S. Luigi Gonzaga.

 

Lettera dell’Arcivescovo ai fedeli della Parrocchia S. Luigi Gonzaga

Carissimi fedeli,

partecipo con viva commozione al vostro cordoglio per la morte di don Luigi Franzioni e mi unisco a tutti voi nell’elevare la preghiera cristiana di suffragio.

Dopo i primi incarichi a Castano Primo e a Bernate Ticino, nel 1979 don Luigi divenne parroco della comunità di S. Maria Liberatrice, di cui rimase responsabile anche quando, nel 1990, fu posto alla guida della vostra parrocchia, dedicata a S. Luigi Gonzaga. Con la proverbiale operosità dei nostri sacerdoti ambrosiani, durante i suoi lunghi anni di ministero egli seppe spendersi generosamente per le necessità concrete della sua gente, ponendo al contempo grande attenzione alla cura della preghiera liturgica e del canto, che particolarmente amava. Nonostante il carattere un po’ riservato, don Luigi lasciava trasparire la bontà e la larghezza del suo cuore da quella espressione sempre sorridente con cui paternamente accoglieva tutti, sdrammatizzando con ironia le situazioni più complesse. Egli riceveva con gratitudine dalla mano del Creatore tutti i segni della Sua bellezza, appassionandosi specialmente per la montagna e per gli animali. Anche nel tempo della sua gravosa malattia rimase saldo nella fiducia in Dio e nella speranza: rimesso il mandato di parroco, continuò a rendersi strumento della misericordia del Signore attraverso l’ascolto e il servizio in confessionale.

Per tutto questo e per la preziosa testimonianza che ha donato alla nostra Chiesa, vogliamo insieme ringraziare ancora una volta don Luigi. E’ bello vedere come la Madonna – da lui sempre invocata con il titolo di “Theotókos”, “Madre di Dio” – l’abbia accolto in Cielo proprio il giorno della festa della Sua Divina Maternità!

Mentre dunque lo affidiamo all’abbraccio di Maria e del Padre, di cuore vi benedico.

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