Gurreschi

Oggi è morto don Gian Carlo Guerreschi.

Nato a Milano il 21/7/1929.

Ordinato sacerdote nel Duomo di Milano il 28/6/1953.

– Dal 1953 al 1954 Vice Rettore Collegio Saronno.

– Dal 1954 al 1956 Vicario parrocchiale a Barbaiana.

– Dal 1956 al 1963 Vicario parrocchiale a Calco.

– Dal 1963 al 1964 Vicario parrocchiale a Milano – S. Gregorio Barbarigo.

– Dal 1964 al 1969 Vicario parrocchiale a Milano – S. Vincenzo De Paoli.

– Dal 1969 al 1977 Parroco a Bardello.

– Dal 1977 al 1994 Parroco a S. Ilario Milanese di Nerviano – S. Ilario.

– Dal 1994 al 2004 Residente con incarichi pastorali a Cogliate – S. Giuseppe.

– Dal 2004 al 2005 Residente a Gorla Minore – Fondazione Raimondi Francesco.

– Dal 2005 Residente a S. Ilario Milanese di Nerviano – S. Ilario.

Lettera dell’Arcivescovo ai fedeli della parrocchia
S. Ilario di S. Ilario Milanese di Nerviano

Carissimi,

partecipo con viva commozione al vostro cordoglio per la morte di don Gian Carlo Guerreschi e mi unisco a tutti voi nell’elevare la preghiera cristiana di suffragio.

Sono state tante le tappe del lungo ministero di don Gian Carlo. Dopo i molti incarichi come coadiutore, assunse la responsabilità della parrocchia di Bardello e, infine, nel 1977 quella della vostra comunità di S. Ilario. Avete certo avuto modo di apprezzare il suo stile paziente, il suo soppesare le parole, senza esternazioni che avvertiva come inutili perché concentrato sull’essenzialità del suo servizio al Vangelo. Quanto veniva fatto, era esempio e testimonianza per il cammino di Chiesa di ognuno. Seguiva con attenzione e cura particolare la pastorale ordinaria, aveva subito colto le possibilità delle nuove tecnologie per raggiungere in maniera capillare i fedeli. Filmava infatti gli eventi più importanti anche in ambito diocesano e, con un canale riservato agli abitanti di S. Ilario, trasmetteva le celebrazioni e le attività della parrocchia come gli spettacoli teatrali. Poi, per la malattia, sopportata con spirito di fede, continuò a essere vicino con la preghiera alla vita della Chiesa che tanto aveva amato.

Ora ringraziamo un’ultima volta don Gian Carlo e, mentre lo affidiamo all’abbraccio misericordioso del Padre, gli chiediamo di continuare a vegliare sul nostro cammino.

Con affetto, invoco su tutti voi la benedizione del Signore.

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