Strumenti complessi, come i “derivati”, attendono una regolamentazione

di Maria Luisa MENOZZI CANTELE
Avvocato

mercati finanziari

Il Mercato Finanziario Europeo nonostante la sua rilevanza non è ancora armonizzato.

Dal 1999 è in atto il Piano di Azione per Servizi Finanziari, in fase di completamento, che ha promosso l’emanazione di numerose Direttive:nel campo societario; – per gli standards contabili internazionali; – per la trasparenza e la correttezza delle transazioni.

Quanto ai mercati finanziari è intervenuta la Direttiva MIFID 2004/39, che ha disciplinato persone e imprese che effettuano attività di investimento a titolo professionale.

E’ seguita la Direttiva 2006/73 e il Regolamento 1287 adottato il 10-8-2006 che hanno dettato norme particolareggiate. Nel nostro ordinamento il Decreto Legislativo 17-9-2007 numero 164 ha attuato le Direttive.

La Direttiva MIFID dà la definizione di mercato regolamentato che deve essere autorizzato e funzionare secondo le regole della Direttiva.

Ciascuno degli Stati membri è tenuto alla compilazione dell’elenco dei mercati regolamentati da trasmettere alla Commissione e agli altri Stati membri.

Le persone e le imprese devono essere autorizzate dal loro Stato membro, che deve vigilare e controllare l’ottemperanza agli obblighi di organizzazione e amministrazione efficace da parte dell’impresa di investimento.

Sono previsti l’obbligo della trasparenza delle operazioni (art. 14) al fine di tutelare gli interessi dei clienti.

Al fine di realizzare un Mercato Finanziario Comunitario integrato all’articolo 19 si dispone che le imprese di investimento debbano rispettare gli stessi obblighi di onestà e correttezza informando i clienti di possibili conflitti di interessi in qualsiasi Stato membro (articolo 18) e che debbano essere rispettate le stesse regole da tutti i mercati regolamentati.

Ciascuno Stato membro è tenuto ad istituire un’Autorità di vigilanza. In Italia è stata istituita come Autorità di controllo la Consob le cui funzioni sono state progressivamente aumentate nel tempo.

Nell’Unione Europea, l’ESMA, istituita con il Regolamento 23-9-2009 numero 503 è l’Authority preposta a salvaguardia della stabilità del sistema finanziario, per assicurare l’integrità, la trasparenza e l’ordinato funzionamento dei mercati, tuttavia ancora lontani dall’armonizzazione.

E’ importante segnalare che le imprese di investimento sono escluse dall’applicazione del Regolamento delle insolvenze transfrontaliere, il Regolamento 1346/2000, per cui tale materia è devoluta agli ordinamenti degli Stati membri.

Il Mercato Finanziario è in continua evoluzione e strumenti di considerevole complessità giuridica, come i derivati, attendono una regolamentazione.

Un breve cenno merita, infine, la Direttiva 2003/6/CE dettatacontro l’abuso di informazioni privilegiate e la manipolazione del Mercato, nonchéla recente sentenza della Corte di Giustizia 28-6-2012, che si è addentratanell’interpretazione della nozione di informazioni privilegiate, le informazioni con carattere preciso (articolo 1 paragrafo 1 della direttiva particolareggiata 2003/124/CE integrativa della direttiva 2003/6/CE).

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