Il 17 all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo il concerto natalizio del Coro dei detenuti della Nave di San Vittore che si esibiscono insieme agli Artisti del Coro della Scala e agli Attori del Macrò Maudit Teàter. La serata servirà a raccogliere fondi per l’accesso alle cure dentali dei bambini di Milano che vivono in condizioni di povertà

Qui bi

“Voci fuori dal coro” è l’evento che conclude un 2019 di intenso lavoro per Programma QuBì – La ricetta contro la povertà infantile. Il concerto all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo in Largo Mahler porta la dedica e la significativa partecipazione del Coro dei detenuti “La Nave” di San Vittore assieme agli Artisti del Coro del Teatro alla Scala e agli Attori del Macrò Maudit Teàter. Un bellissimo dono frutto dell’intesa nata sul palco del Teatro alla Scala, lo scorso aprile.

Un’altra dimostrazione che l’unione fa la forza: il concerto è stato infatti il regalo di Natale che il Programma QuBì ha offerto a tutte le persone che hanno partecipato alla campagna di raccolta fondi “Facciamo sorridere tutti i bambini”, lanciata in collaborazione con la Fondazione di Comunità Milano – su For Funding- la piattaforma digital di Intesa Sanpaolo.
La campagna rimarrà attiva fino al 31 gennaio 2020 ed è finalizzata a permettere l’accesso alle cure dentali a quei bambini che ancora oggi, a Milano, sono costretti a rinunciarvi per motivi economici e a promuovere la cultura della prevenzione anche tra i più piccoli.
Oggi e per il prossimo futuro, il Programma QuBì – in collaborazione con le realtà non profit che si occupano di odontoiatria – sta infatti attivando una azione puntuale finalizzata ad offrire giornate di screening gratuito per i bambini direttamente nei quartieri della città, realizzare attività di sensibilizzazione e prevenzione rivolte ai genitori e sostenere le cure odontoiatriche per quei bambini che non possono permettersele.

Per raggiungere i bambini che effettivamente non riescono ad accedere al dentista, il Programma attiverà le 23 ricette QuBì attive in 25 quartieri della città: una capillare rete di prossimità che coinvolge più di 600 organizzazioni non profit, i servizi sociali territoriali e la cittadinanza attiva. Dall’inizio del 2019 le Ricette di quartiere stanno lavorando per sostenere e accompagnare le famiglie e i minori che vivono una condizione di povertà, mettendo in campo numerose iniziative: doposcuola e spazi compiti, centri estivi per le famiglie fragili, sportelli per accedere ai sostegni economici e per le iscrizioni on-line ad asili nido, corsi di lingua italiana e incontri sulla sana alimentazione. Non solo: se guardiamo alle iniziative più recenti, troviamo le raccolte di doni natalizi attivate in molti dei quartieri QuBì, lo spazio “ZeroSei” aperto dalla rete di Città Studi, punto d’incontro per i più piccoli e i loro genitori; le serate informative con esperti “Genitori in corso” a Dergano; il supporto per le neo-mamme in situazioni fragili a Gratosoglio. Tutto questo grazie alle risorse messe a disposizione dai partner.
A tal proposito, si registra l’importante novità che riguarda l’ingresso di Fondazione SNAM nel partenariato di Programma QuBì, con un contributo di 300 mila euro, in aggiunta a Fondazione Peppino Vismara (5 milioni di euro), Intesa Sanpaolo (3 milioni), Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi (500 mila) e Fondazione Fiera Milano (300 mila). Su questa base e su questo impegno è stata strutturata una rete cittadina che nei primi 6 mesi del 2019 ha coinvolto 7.417 minori con 557 organizzazioni solidali impegnate nei 25 quartieri con 23 “ricette”. In totale sono state 59.860 le persone raggiunte.

Le azioni di contrasto alla povertà alimentare

Compie un anno il nuovo Hub di raccolta e distribuzione “a filiera corta” delle eccedenze alimentari in zona Isola (via Borsieri 2), inaugurato dal Programma QuBì nel gennaio 2019. L’hub – grazie alla proficua sinergia tra Food Policy del Comune di Milano, Politecnico, Assolombarda e Banco Alimentare – ha contribuito a proporre un modello innovativo di recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari, basato sulle reti di quartiere. Risultato: 67.717 kg di merce donata pari a 135.434 pasti destinati a 26 enti non profit. Fondamentale poi l’investimento nello sviluppo degli Empori della Solidarietà, veri e propri minimarket solidali. Questo strumento ha raggiunto circa 650 nuclei famigliari. I dati sono molto interessanti. Partiamo da Lambrate, inaugurato lo scorso maggio, con le cifre raccolte da Caritas Ambrosiana nel periodo dal 1° giugno al 30 novembre 2019: sono state attivate 66 tessere solidali (che permettono alle famiglie di rifornirsi nei market solidali) per un numero totale di 243 persone assistite (60 nuclei famigliari, dove sono presenti 15 bambini con meno di un anno, 89 bambini e ragazzi fino a 15 anni, 127 adulti fino a 64 e 12 con più di 65 anni). Per quanto riguarda invece l’Emporio di Barona, i dati si riferiscono a un periodo più ampio, dal 1° gennaio al 30 novembre 2019: sono 238 le tessere qui attivate per un totale di 755 assistiti di cui 233 italiani e 522 stranieri (349 maschi e 406 femmine). Sono 19 i neonati (meno di un anno) coinvolti, 278 i bambini fino a 15 anni di età, 428 gli adulti fino a 64 anni e 27 quelli con più di 65 anni.

I due Empori della Solidarietà ad oggi attivati, hanno distribuito cibo per un valore pari a circa 153.000 euro. Ma l’impegno del Programma non si ferma e il prossimo 20 dicembre 2019 verrà inaugurato il terzo Emporio della Solidarietà nel quartiere di Niguarda. Fondamentale, in questa chiave, è stata l’operazione “Carrello Sospeso” che ha permesso il riempimento degli scaffali degli Empori della Solidarietà grazie anche alla collaborazione con Coop Lombardia. Nel periodo giugno-luglio 2019 ogni donatore poteva accedere alla piattaforma digitale For Funding di Intesa Sanpaolo ed effettuare una donazione per la spesa in favore di concittadini bisognosi: sono stati quasi 500 i milanesi che hanno donato la loro spesa virtuale (22.477 euro, più 32.982 euro raccolti da Caritas attraverso canali paralleli) e 200 le famiglie che ne hanno beneficiato acquistando gratuitamente generi di prima necessità. Programma QuBì ha poi raddoppiato la cifra raccolta (22.427 euro) per una cifra totale finale di 77.936 euro. L’iniziativa si è conclusa con il concerto benefico di Paolo Jannacci sul palco della Balera dell’Ortica, occasione che ha festeggiato solidarietà e coesione.

Si aggiunga a questo la nuova collaborazione con Solidando, realtà che provvede all’acquisto e alla raccolta di beni alimentari e la loro distribuzione alle famiglie in difficoltà sul territorio milanese. Il social market, situato in via Calatafimi (Municipio 1), conta su una rete inviante di circa una decina di realtà del pubblico e del privato sociale milanese e ha una specifica attenzione alle famiglie con neonati e bambini; annualmente, Solidando sostiene con derrate alimentari circa 700 persone, di cui il 10% ha un’età compresa tra gli 0 e i 36 mesi. Grazie al finanziamento di Programma QuBì sarà possibile quasi raddoppiare il numero delle famiglie che possono accedere a Solidando e incrementare ulteriormente i prodotti per la prima infanzia.
A proposito di alimentazione, QuBì ha posto l’accento sull’educazione dei bambini in campo alimentare partendo dal dato del Comune di Milano secondo cui quasi il 22% dei bambini in città mangia meno di due porzioni di frutta e verdura al giorno. E così il progetto “Frutta a Metà Mattina” ha permesso ai bimbi delle scuole primarie milanesi (66 istituti coinvolti, 900 classi e quasi 20 mila alunni) di avere cibo sano (almeno un frutto per merenda) e di migliorare le abitudini alimentari, facendo in modo che i bimbi che non fanno colazione a casa non rimangano digiuni fino a pranzo e riducendo gli sprechi delle mense scolastiche. Nei prossimi mesi sarà intensificata l’attività di prevenzione e cura dentale in collaborazione con enti non profit che hanno attivato poliambulatori in città. La progettazione per il 2020 punta a garantire anche l’accesso a un tempo libero di qualità, accentuando il focus (con approccio scientifico) su malnutrizione e povertà. Gli ambiti di intervento sono e saranno molteplici, perché il contrasto alla povertà non deve fermarsi!

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