Nel quartiere milanese in corso il servizio volontario promosso dalla parrocchia, dal Circolo Acli e da due associazioni, e finanziato dal Consiglio di Zona, per assistere gli anziani nelle loro necessità quotidiane

di Cristina CONTI

anziani Bovisasca

Si chiama «Carrello senza ruote» ed è un’iniziativa gratuita nata 13 anni fa per aiutare gli anziani del quartiere milanese Bovisasca. Il servizio fornisce accompagnamento per visite mediche specialistiche, ricoveri ospedalieri, commissioni urgenti. E una voce amica per chi vive da solo. Un operatore telefonico è disponibile dalle 9 alle 10.30 per prendere le prenotazioni, poi i volontari si organizzano per andare incontro alle esigenze di tutti. Chi abita nella zona può rivolgersi per contatti e richieste al numero di telefono 02.39000843.

«Le ruote siamo noi volontari, che portiamo in giro gli anziani attraverso una rete di prossimità -, spiega Giuseppe Villa, consigliere del Circolo Acli San Filippo Neri -. Per realizzare questo servizio ci siamo ispirati a una frase del cardinale Dionigi Tettamanzi: “La logica di Dio è servizio d’amore agli altri nello spirito della fraternità evangelica e della solidarietà umana”». Le «anime» di questo servizio sono il parroco di San Filippo Neri, don Denis Picconato, una religiosa e Maurizio Bonomi, che ha avuto l’idea.

Sono circa 400 le persone seguite, tra i 50 e i 70 anni. Anziani che hanno necessità di spostarsi e da soli non riescono oppure uomini e donne che vivono nella solitudine e hanno bisogno di parlare con qualcuno. L’iniziativa è realizzata grazie alla partecipazione dei volontari del Circolo Acli San Filippo Neri, della parrocchia San Filippo Neri e da due associazioni, La locanda di Gerico e Cittadini della Bovisasca.

«Siamo 15 volontari delle Acli e 40/45 delle altre associazioni – aggiunge Villa -. Siamo stati finanziati dal Consiglio di Zona. All’inizio il servizio avveniva solo nel mese di agosto. Quest’anno l’iniziativa durerà quattro mesi, dal 15 luglio al 15 novembre. Ci piacerebbe continuare per tutto l’anno, perché i problemi di queste persone non sono stagionali, continuano anche dopo metà novembre. Ma al momento non è possibile».

Accanto a questa iniziativa, dal 20 luglio fino alla fine di agosto, verrà attivato anche un «oratorio» per anziani. Ci si ritrova per il pranzo e poi dalle 14 alle 18/18.30 ci sono momenti di aggregazione, dal gioco alle carte alle tombolate. «I volontari accompagnano qui le persone interessate con un pulmino e poi prestano servizio al bar. Ci sono anche alcuni ragazzi che hanno finito l’oratorio estivo e che negli ultimi giorni di luglio si rendono disponibili a servire ai tavoli», precisa Villa.

Per essere ancora più vicini alle persone in difficoltà, inoltre, è partita anche l’iniziativa «Bussa alla porta», che coinvolge gli amministratori di condominio e i capiscala dell’Aler: ognuno di loro si farà portavoce delle esigenze degli anziani del territorio comunicando tempestivamente le esigenze di ciascuno. «Vorremmo coinvolgere tutto il territorio e rispondere alle richieste in modo ancora più capillare per dare un maggiore senso di sicurezza agli anziani che abitano in questa zona, anche contro truffe e raggiri», conclude Villa.

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