Sono quasi 4000 mila le imprese di artigianato artistico in Lombardia, cresciute del 3,7% rispetto al 2010. Al primo posto ci sono i sarti

di Cristina CONTI

sartoria

Sarti, gioiellieri, artisti, fotografi, liutai: sono solo alcune delle figure professionali impegnate nelle oltre 3.870 imprese di artigianato artistico presenti sul territorio lombardo. Lavori di bottega, talvolta tramandati di padre in figlio, per cui Milano è conosciuta in tutto il mondo. Un settore che ha visto un incremento del 3,7% rispetto al 2010: a dirlo è un’elaborazione della Camera di Commercio su dati registro imprese relativi al terzo trimestre 2011.

Tra le province, il capoluogo lombardo pesa per oltre il 34%, seguito da Brescia con il 10,3% e da Bergamo con il 9,3%. Rispetto ai dati del 2010, le attività milanesi hanno registrato un incremento del 7,4%, rendendo il capoluogo la prima provincia lombarda per crescita. Seguono Monza e Brianza (+ 6,3%) e Sondrio, che ha registrato un aumento del 5,4%. «La creatività unita a una capacità di esecuzione spesso tramandata da generazioni costituisce un elemento importante nelle nostre imprese e riconosciuto in tutto il mondo – dichiara Marco Accornero, membro della Giunta della Camera di Commercio di Milano -. Ogni giorno nelle nostre piccole botteghe diffuse vengono realizzati capolavori molti richiesti da una clientela internazionale esigente».

A detenere la palma delle botteghe artistiche più diffuse è la sartoria (1.159 attività, 29,9%). Seguono le gioiellerie (816, 21,1%). Le creazioni artistico-letterarie sono 666 e detengono il 10,2% del mercato. Bene anche le attività artigianali di design specializzate (393, 10,2%) e quelle legate alla fabbricazione artigianale degli strumenti musicali (292, 7,5%). «L’artista dei nostri giorni è un imprenditore che contribuisce a rendere il nostro tessuto economico orientato all’aspetto estetico, all’elevata qualità e all’attenzione ai gusti e alle esigenze più particolari», aggiunge Accornero.

Rispetto al 2010 le attività cresciute maggiormente sono quelle fotografiche (44,2%). Le sartorie, invece, hanno registrato un aumento del 10,2%, mentre la fabbricazione degli strumenti musicali ha ottenuto un +5% e le creazioni artistiche e letterarie artigianali un incremento del 4,1%.

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