L’Ateneo conferma per il quarto anno consecutivo il contributo per coprire le necessità dei 300 giovani idonei, ma non beneficiari

Cattolica

Anche quest’anno, per la quarta stagione consecutiva, l’Università Cattolica, l’Istituto Toniolo e Educatt, l’ente per il diritto allo studio universitario dell’ateneo, intervengono per colmare la mancanza di fondi pubblici destinati agli studenti bisognosi e meritevoli. Le risorse economiche della Regione Lombardia e del Ministero dell’Università e della Ricerca hanno infatti permesso di erogare borse di studio a circa l’89% dei richiedenti: circa 300 studenti, pur essendo in possesso dei requisiti per essere considerati meritevoli e in disagiate condizioni economiche, non hanno invece potuto accedere al beneficio in denaro previsto per mancanza di fondi.

A fronte di questa situazione, è stato deliberato un contributo straordinario per le borse di studio di importo complessivo superiore a 900 mila euro destinato a tutti gli studenti idonei non beneficiari secondo la graduatoria già disponibile, che consentirà a quegli studenti di ricevere i medesimi benefici (sia in termini economici, sia in servizi) riservati agli studenti beneficiari.

Come negli anni precedenti, il contributo straordinario è stato reso possibile anche grazie all’intervento della borsa di studio “Piera Santambrogio”, istituita dall’Università Cattolica con i fondi generosamente messi a disposizione dall’eredità della fondatrice della Bosa Spa e destinata in particolare alle studentesse meritevoli e in disagiate condizioni economiche.

Gli studenti beneficiari sono quelli che in ordine di graduatoria, in base allo stanziamento dei fondi regionali annualmente destinati al diritto allo studio, beneficiano di un contributo in denaro (a seconda della fascia di reddito da un minimo di 2800 a un massimo di 5000 euro annui), dell’esenzione dalle tasse universitarie e di un pasto agevolato al giorno.

Gli studenti idonei non beneficiari sono quelli che, pur avendo i requisiti di reddito e merito per l’ottenimento della borsa di studio, hanno una collocazione in graduatoria che non consente di usufruire dell’agevolazione in denaro a causa dell’esaurimento dei fondi regionali disponibili e normalmente beneficiano soltanto dell’esenzione dalle tasse universitarie e di un pasto gratuito giornaliero (se studenti degli anni superiori al primo) o della tariffazione minima (se matricole).

La borsa di studio “Piera Santambrogio” è stata istituita dall’Università Cattolica, attraverso Educatt, attingendo dai fondi ottenuti dall’eredità Piera Santambrogio per supportare gli studi delle studentesse meritevoli e in disagiate condizioni economiche. Piera Santambrogio (1923-2009) è stata fondatrice e amministratore unico della Bosa Spa, azienda leader nelle tecnologie elettromedicali, che ha portato in Italia le principali innovazioni nel campo della cardiologia, della dialisi e dei trapianti. Presidente lombarda dell’Associazione Donne Imprenditrici d’Azienda, ha ricevuto la Medaglia d’Oro di Riconoscenza della Provincia nel 1988 e la Medaglia d’Oro di Benemerenza Civica nel 1990.

Info e bando di concorso: Educatt

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