Aprirà a breve una struttura di 11 posti letto che accoglierà temporaneamente persone fragili o con difficoltà. L’iniziativa è promossa dalla Don Gnocchi con due partner e il contributo della Cariplo

anziani attivi

Aprirà a breve “Casa Aurora” per accogliere anziani (ma non solo) in situazione di fragilità. Di fronte a una temporanea solitudine, senza la necessaria assistenza e sorveglianza; a un alloggio inadatto; all’assenza o la lontananza temporanea di figli o assistenti familiari; a una repentina dimissione ospedaliera; a uno sfratto esecutivo senza immediate soluzioni abitative alternative… A queste e ad altre situazioni di bisogno di anziani over 60 risponde l’innovativo progetto di “Casa Aurora”, promosso dalla Fondazione Don Gnocchi (capofila ed ente di coordinamento centrale) in collaborazione con Associazione Sarepta e Centro Accoglienza Ambrosiano, grazie al contributo di Fondazione Cariplo.

Si tratta di una soluzione abitativa temporanea (11 posti letto) per il periodo necessario ad attivare una rete di sostegno che permetta il rientro “protetto” al proprio domicilio. Il progetto verrà avviato nelle prossime settimane a Milano, all’interno dell’edificio di Padre Beccaro, in viale Marco Antonio Colonna (angolo viale Teodorico) in zona 8 Fiera Milano City, nei pressi dell’Istituto Palazzolo-Don Gnocchi.

Un luogo per l’accoglienza temporanea in un contesto di familiarità e vicinanza intergenerazionale, fortemente coeso e collegato con la robusta rete sociale milanese. Gli ospiti, ai quali sarà garantita una sorveglianza notturna, verranno affiancati quotidianamente da una persona di riferimento con funzioni di governo della casa, strettamente collegata con la rete di sostegno interna ed esterna al nucleo abitativo, coadiuvata da volontari appositamente dedicati e formati. Potranno usufruire di momenti ricreativo/animativi e di riattivazione motoria negli spazi (palestra) disponibili nella struttura e saranno costantemente stimolati e accompagnati alla partecipazione di eventi di socializzazione nel territorio al fine di potenziare legami di appartenenza permanenti e successivi alla “dimissione”.

Non un luogo chiuso o una sorta ricovero, ma uno spazio abitativo e accogliente per vivere serenamente il periodo necessario alla risoluzione di piccoli o grandi problemi familiari. La presenza nell’edificio di servizi dedicati all’infanzia sarà inoltre di grande beneficio per gli anziani, consentendo di creare legami generazionali (occasione di formazione ed educazione per gli stessi minori) e condivisione di progetti nonno/bambino, favorendo risvegli emozionali e partecipazione proattiva ed alleviando alcune fragilità.

La Fondazione Don Gnocchi, nata nel secondo dopoguerra quando don Carlo ha iniziato a ospitare i piccoli mutilatini, nel corso dei decenni ha ampliato i suoi servizi. In particolare, l’assistenza agli anziani, specie non autosufficienti, si è sviluppata a partire dagli anni Ottanta. Oggi questo impegno rappresenta un modello e un’alternativa al ricovero nelle Rsa (Residenze sanitarie assistenziali), grazie ai Centri diurni integrati, agli interventi domiciliari e ai ricoveri “di sollievo”.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi