Inaugurazione di nuovi spazi per l’esposizione di arredi e artigianato provenienti dal Perù, grazie al lavoro di Operazione Mato Grosso e Associazione Don Bosco 3A Onlus

di Veronica TODARO

tavolo Omg

Ci sono voluti sei mesi di lavoro, ma da sabato 7 febbraio sarà possibile rendersi conto di persona di quanto impegno è stato messo per rinnovare i locali che ospitano la mostra permanente di arredi e artigianato delle Ande. Alle 16 è prevista infatti l’inaugurazione dei nuovi spazi in piazza Maria Ausiliatrice a Sesto San Giovanni, dove trovano posto mobili e arredi di falegnameria peruviana.

L’iniziativa di Operazione Mato Grosso e dell’Associazione Don Bosco 3A Onlus, patrocinata dal Comune di Sesto San Giovanni e dalla Città Metropolitana di Milano, ha una storia lontana. L’esposizione “Arte e Carità” risale al 2011, quando fu allestita nei locali di viale Matteotti, adiacenti alla chiesa salesiana di Santa Maria Ausiliatrice e messi a disposizione dalla parrocchia. Già allora i locali, in precedenza adibiti a cinema, erano stati riadattati dai volontari arrivati da tutta Italia che, organizzando un campo di lavoro e autofinanziandosi, avevano creato un ambiente idoneo.

Nel 2014, poi, la decisione di cercare un luogo più idoneo, per permettere una migliore disposizione dei manufatti di artigianato, così da dare maggiore rilievo alle opere dei giovani artisti peruviani. Ancora una volta, e per sei mesi consecutivi, a fare tutto il lavoro sono stati i volontari, che hanno reso possibile il restyling lavorando gratuitamente e autotassandosi. L’inaugurazione di sabato “serve” a ufficializzare il lavoro di tante persone, nell’ottica dellariscoperta delle ragioni dello stare insieme e dell’aiuto verso gli altri, per continuare a sognare e testimoniare che le persone mosse da un’ideale “spostano le montagne”.

Durante l’inaugurazione porteranno la loro testimonianza Giordano e Ivana Galbusera, che con cinque figli vivono in Perù e che al loro rientro intraprenderanno una nuova avventura, avviando un laboratorio artigianale nella Familia de Artesanos Don Bosco.

L’Operazione Mato Grosso è nata nel 1967 come movimento educativo e missionario ad opera del salesiano padre Ugo De Censi, desideroso di aiutare le popolazioni delle montagne peruviane. Nel 1976 si è trasferito a Chacas come parroco. Nel 1979 ha dato vita alla prima scuola di falegnameria, frequentando la quale, dopo cinque anni di corso gratuito, i ragazzi possono decidere di entrare a far parte della Familia de Artesanos Don Bosco. I prodotti sono capolavori d’arte. I ragazzi della Familia, infatti, costruiscono i loro mobili in legni pregiati, sostituendo chiodi e viti con incastri a nido di rondine e seguendo ogni pezzo dal progetto alla realizzazione completa. Accanto ai mobili vengono realizzati complementi d’arredo, sculture in legno e pietra, vetrate artistiche e oggetti sacri. Oltre alle scuole di falegnameria e intaglio, l’Operazione Mato Grosso svolge numerose attività a favore delle popolazioni più povere dell’America Latina, gestendo attualmente più di cento missioni.

A sostegno della Familia de Artesanos e dell’Omg è nata l’Associazione Don Bosco 3A, i cui membri lavorano gratuitamente allestendo mostre per la vendita delle opere dei giovani falegnami peruviani e sostenendo le missioni dell’Operazione Mato Grosso. Tutto il ricavato della vendita dei mobili torna interamente agli artigiani e ai poveri. L’arte, quindi, diventa veicolo di solidarietà, permettendo di aiutare i ragazzi a rimanere nella propria terra e di donare nuova speranza alle loro famiglie. L’esposizione è aperta il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19, la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

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