Presentata all'Ambrosianeum la XVIII edizione del Rapporto sulla città. Uno sguardo su Milano a 360 gradi, dalla politica al lavoro, dal sistema delle imprese all'esclusione sociale

di Pino NARDI
Redazione

Uno sguardo esigente sull’oggi, ma anche su un domani da costruire, riprendendo le migliori radici della città. Il Rapporto sulla città – Milano 2010, realizzato dalla Fondazione Ambrosianeum (edito anche grazie al contributo della Fondazione Cariplo per i tipi di FrancoAngeli), rappresenta un appuntamento fisso per fare un momento di analisi su Milano lontano da demagogie e superficialità.
Appuntamento per la presentazione ufficiale della nuova edizione lunedì 5 luglio. Quest’anno l’attenzione degli studiosi, coordinati da Rosangela Lodigiani (che ha raccolto il testimone dal sociologo Eugenio Zucchetti, prematuramente scomparso lo scorso anno), è stata in particolare sul Welfare ambrosiano in cerca di futuro. A partire da quello della politica, che deve rinnovarsi radicalmente, a cominciare dal livello locale, ridando al Consiglio comunale rappresentatività, poteri di indirizzo e di controllo, mentre oggi c’è una Giunta che assomiglia a un Consiglio d’amministrazione.
Il Rapporto analizza come l’attuale crisi pone sotto pressione il Welfare di una città tradizionalmente solidale, che oggi invece risulta smarrita, frammentata, indurita di fronte a difficoltà, paura e incertezza. Attraverso un’ampia, documentata e approfondita ricognizione, la ricerca tocca nodi cruciali come la condizione lavorativa, il sistema delle imprese, l’esclusione sociale e nuove risorse per affrontarli, tra cui il consumo critico e lo sviluppo sostenibile, fino a ipotizzare un “Patto Milano per la conciliazione”.

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