Redazione

Nella provincia di Milano si concentra il 41% dei Gruppi di acquisto solidale (Gas) della Lombardia, nella sola Milano il 19%. Lo sostiene Emanuela Mora, docente di Sociologia della cultura alla Cattolica di Milano. Lo sviluppo sostenibile è «una strada che permette alle singole persone di affrontare la crisi in modo non passivo…, permette di essere protagonisti delle proprie decisioni di spesa, costruendo alleanze e collaborazioni variabili con produttori, istituzioni, altri consumatori». Il consumo critico costituisce «un’opportunità di mettere in discussione il modello di sviluppo alla base del progetto moderno».
Ma chi sceglie i consumi sostenibili? Attraverso proprie ricerche la sociologa delinea un identikit del consumatore orientato ai consumi sostenibili: giovane (tra i 35 e 54 anni) e istruito; donna (il 68% acquista prodotti biologici; 47,4% equi e solidali); vi è una correlazione diretta tra reddito e propensione a questo tipo di consumi che cresce progressivamente tra chi percepisce dai 1500 fino a 4 mila euro mensili (tra chi guadagna più di 4 mila euro c’è invece un’inversione di tendenza); colto, impegnato socialmente e politicamente. Nella provincia di Milano si concentra il 41% dei Gruppi di acquisto solidale (Gas) della Lombardia, nella sola Milano il 19%. Lo sostiene Emanuela Mora, docente di Sociologia della cultura alla Cattolica di Milano. Lo sviluppo sostenibile è «una strada che permette alle singole persone di affrontare la crisi in modo non passivo…, permette di essere protagonisti delle proprie decisioni di spesa, costruendo alleanze e collaborazioni variabili con produttori, istituzioni, altri consumatori». Il consumo critico costituisce «un’opportunità di mettere in discussione il modello di sviluppo alla base del progetto moderno».Ma chi sceglie i consumi sostenibili? Attraverso proprie ricerche la sociologa delinea un identikit del consumatore orientato ai consumi sostenibili: giovane (tra i 35 e 54 anni) e istruito; donna (il 68% acquista prodotti biologici; 47,4% equi e solidali); vi è una correlazione diretta tra reddito e propensione a questo tipo di consumi che cresce progressivamente tra chi percepisce dai 1500 fino a 4 mila euro mensili (tra chi guadagna più di 4 mila euro c’è invece un’inversione di tendenza); colto, impegnato socialmente e politicamente.

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