Saranno presentati a Milano nel corso del convegno "Strade, Comunità, Territori", organizzato dal Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza


Redazione

I tossicodipendenti hanno cambiato volto negli ultimi anni. Usano sempre più frequentemente la cocaina, mischiano le sostanze, uniscono alle droghe l’alcol. Il consumo di stupefacenti è aumentato negli anni e si sta diffondendo come un comportamento ritenuto quasi normale, compatibile con la vita familiare e lavorativa. La droga accompagna ancora le storie di emarginazione, ma sempre più spesso viene considerata anche una sorta di doping per affrontare livelli crescenti di stress e di sofferenza psichica, sempre più diffusi in una realtà sociale frammentata e competitiva.
Per rispondere ai nuovi bisogni delle persone tossicodipendenti, anche le comunità di recupero, nate sul finire degli anni Settanta, hanno dovuto cambiare le strategie di azione. Un’occasione per fare il punto sul fenomeno è il convegno “Strade, Comunità, Territori”, che si svolgerà lunedì 13 dicembre a Milano, all’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele II, dalle 9.30 alle 13.
Diciannove enti accreditati (cooperative, associazioni, enti religiosi) che aderiscono al Gruppo dipendenze della Federazione Lombarda del Cnca (Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza) presenteranno la propria esperienza e i servizi che nel tempo hanno creato in Lombardia. Interverranno Gabriella Feraboli (Cnca Lombardia), Leopoldo Grosso (vicepresidente del Gruppo Abele di Torino), Franca Olivetti Manoukian (Studio Aps di Milano), Riccardo De Facci (referente nazionale per le dipendenze del Cnca). I tossicodipendenti hanno cambiato volto negli ultimi anni. Usano sempre più frequentemente la cocaina, mischiano le sostanze, uniscono alle droghe l’alcol. Il consumo di stupefacenti è aumentato negli anni e si sta diffondendo come un comportamento ritenuto quasi normale, compatibile con la vita familiare e lavorativa. La droga accompagna ancora le storie di emarginazione, ma sempre più spesso viene considerata anche una sorta di doping per affrontare livelli crescenti di stress e di sofferenza psichica, sempre più diffusi in una realtà sociale frammentata e competitiva.Per rispondere ai nuovi bisogni delle persone tossicodipendenti, anche le comunità di recupero, nate sul finire degli anni Settanta, hanno dovuto cambiare le strategie di azione. Un’occasione per fare il punto sul fenomeno è il convegno “Strade, Comunità, Territori”, che si svolgerà lunedì 13 dicembre a Milano, all’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele II, dalle 9.30 alle 13.Diciannove enti accreditati (cooperative, associazioni, enti religiosi) che aderiscono al Gruppo dipendenze della Federazione Lombarda del Cnca (Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza) presenteranno la propria esperienza e i servizi che nel tempo hanno creato in Lombardia. Interverranno Gabriella Feraboli (Cnca Lombardia), Leopoldo Grosso (vicepresidente del Gruppo Abele di Torino), Franca Olivetti Manoukian (Studio Aps di Milano), Riccardo De Facci (referente nazionale per le dipendenze del Cnca).

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