Due giorni di festa per l'inaugurazione dell'edificio ristrutturato dal Comune di Milano. Lo spazio diventerà luogo d'aggregazione e coesione grazie al Consiglio di Zona 2, alla cooperativa Comin, a 13 soggetti del mondo del non profit e della ricerca sociale e a un progetto finanziato della Fondazione Cariplo


Redazione

Finalmente viene riconsegnato al quartiere l’Anfiteatro Martesana, uno spazio di aggregazione realizzato alla fine degli anni Ottanta all’interno di un piccolo parco in fondo a via Agordat (MM Turro) a Milano, lungo il naviglio da cui prende il nome. La struttura, mai aperta, era stata assegnata a Comin nel 2001, ma essendo stata dichiarata inagibile è rimasta inutilizzata. Ultimamente Il Comune di Milano l’ha ristrutturata e nel mese di maggio ne ha consegnato un’ala a Comin per realizzarvi un progetto di coesione sociale anche grazie al contributo della Fondazione Cariplo nell’ambito di “Rane volanti”, che riunisce 13 soggetti del mondo del no profit e della ricerca sociale. L’altra ala sarà invece gestita direttamente dal Consiglio di Zona 2.
Le attività dell’Anfiteatro cominceranno ufficialmente sabato 18 settembre con il taglio del nastro, evento inserito in una festa per grandi e piccoli che inizierà dalla mattina e si concluderà il pomeriggio di domenica 19. Il programma prevede una mostra sulla diversità, stage di pizzica salentina e danze popolari del Sud Italia, una caccia al tesoro, letture di fiabe animate e laboratori didattici sulla manutenzione della bicicletta e le arti circensi, percorsi sensoriali all’interno del parco.
Le Rane volanti (un richiamo al Naviglio Martesana che scorre a poche centinaia di metri dalla struttura) vogliono trasformare questo luogo diventato negli anni simbolo del degrado e dell’incuria in un punto di riferimento per un quartiere dipinto spesso come “violento” ma che loro, le “Rane”, preferiscono definire “fragile” dove i problemi che pure ci sono, andrebbero affrontati non con le “ragioni della forza”, ma con la “forza della ragione”.
Slogan a parte, il lavoro concreto è già cominciato. Già quest’estate Comin, la cooperativa capofila del gruppo di enti, ha trasferito qui Cassiopea, progetto di sostegno per adolescenti “ricongiunti”, ragazzi stranieri che arrivano in città per effetto dei ricongiungimenti familiari chiesti dai loro genitori e si trovano in un’età critica a dover affrontare anche le difficoltà di inserimento in un contesto del tutto diverso da quello di origine. Una situazione spesso troppo difficile per loro che li può spingere ad aggregarsi in bande o gang di connazionali o più in generale di stranieri, gruppi governati da codici d’onore e comportamenti devianti, non a caso molto presenti in questo quartiere di ormai storica immigrazione.
Oltre a questo centro – il solo in città a offrire un’equipe di educatori specializzati nell’affrontare situazioni simili – l’Anfiteatro offrirà attività più in generale rivolte ai ragazzi. Si comincerà con un laboratorio di scrittura creativa tenuto da autori e illustratori e rivolto ai bambini dagli 8 agli 11 anni. L’iniziativa realizzata dall’editore Terre di Mezzo è ispirata al metodo dei Fighting words, i centri di scrittura creativi per giovanissimi realizzati a San Francisco dal gruppo di associazioni no profit 826 Valencia e a Dublino, dallo scrittore irlandese Roddy Doyle. Ai laboratori si sono già iscritte alcune classi dell’istituto comprensivo la Città del Sole del vicino Parco Trotter, una delle scuole milanesi con i migliori programmi di inserimento scolastico per alunni stranieri.
Il progetto Rane Volanti è finanziato dalla Fondazione Cariplo. La rete riunisce 13 realtà del mondo del non profit, del volontariato e della ricerca sociale: Arché Onlus, Associazione la Città del Sole-Amici del Parco Trotter, Fondazione Casa della Carità, cooperativa sociale Comin, Dipartimento di studi sociali e politici dell’Università degli studi di Milano, Fondazione Gaetano Bertini Malgarini Onlus, Fondazione Oltre Onlus, Insieme nelle Terre di Mezzo onlus, La Misericordia, I centri d’Ascolto Caritas del Decanato di Turro, Associazione Saman, Cooperativa sociale Tempo per l’Infanzia, Associazione Villa Pallavicini. Finalmente viene riconsegnato al quartiere l’Anfiteatro Martesana, uno spazio di aggregazione realizzato alla fine degli anni Ottanta all’interno di un piccolo parco in fondo a via Agordat (MM Turro) a Milano, lungo il naviglio da cui prende il nome. La struttura, mai aperta, era stata assegnata a Comin nel 2001, ma essendo stata dichiarata inagibile è rimasta inutilizzata. Ultimamente Il Comune di Milano l’ha ristrutturata e nel mese di maggio ne ha consegnato un’ala a Comin per realizzarvi un progetto di coesione sociale anche grazie al contributo della Fondazione Cariplo nell’ambito di “Rane volanti”, che riunisce 13 soggetti del mondo del no profit e della ricerca sociale. L’altra ala sarà invece gestita direttamente dal Consiglio di Zona 2.Le attività dell’Anfiteatro cominceranno ufficialmente sabato 18 settembre con il taglio del nastro, evento inserito in una festa per grandi e piccoli che inizierà dalla mattina e si concluderà il pomeriggio di domenica 19. Il programma prevede una mostra sulla diversità, stage di pizzica salentina e danze popolari del Sud Italia, una caccia al tesoro, letture di fiabe animate e laboratori didattici sulla manutenzione della bicicletta e le arti circensi, percorsi sensoriali all’interno del parco.Le Rane volanti (un richiamo al Naviglio Martesana che scorre a poche centinaia di metri dalla struttura) vogliono trasformare questo luogo diventato negli anni simbolo del degrado e dell’incuria in un punto di riferimento per un quartiere dipinto spesso come “violento” ma che loro, le “Rane”, preferiscono definire “fragile” dove i problemi che pure ci sono, andrebbero affrontati non con le “ragioni della forza”, ma con la “forza della ragione”.Slogan a parte, il lavoro concreto è già cominciato. Già quest’estate Comin, la cooperativa capofila del gruppo di enti, ha trasferito qui Cassiopea, progetto di sostegno per adolescenti “ricongiunti”, ragazzi stranieri che arrivano in città per effetto dei ricongiungimenti familiari chiesti dai loro genitori e si trovano in un’età critica a dover affrontare anche le difficoltà di inserimento in un contesto del tutto diverso da quello di origine. Una situazione spesso troppo difficile per loro che li può spingere ad aggregarsi in bande o gang di connazionali o più in generale di stranieri, gruppi governati da codici d’onore e comportamenti devianti, non a caso molto presenti in questo quartiere di ormai storica immigrazione.Oltre a questo centro – il solo in città a offrire un’equipe di educatori specializzati nell’affrontare situazioni simili – l’Anfiteatro offrirà attività più in generale rivolte ai ragazzi. Si comincerà con un laboratorio di scrittura creativa tenuto da autori e illustratori e rivolto ai bambini dagli 8 agli 11 anni. L’iniziativa realizzata dall’editore Terre di Mezzo è ispirata al metodo dei Fighting words, i centri di scrittura creativi per giovanissimi realizzati a San Francisco dal gruppo di associazioni no profit 826 Valencia e a Dublino, dallo scrittore irlandese Roddy Doyle. Ai laboratori si sono già iscritte alcune classi dell’istituto comprensivo la Città del Sole del vicino Parco Trotter, una delle scuole milanesi con i migliori programmi di inserimento scolastico per alunni stranieri.Il progetto Rane Volanti è finanziato dalla Fondazione Cariplo. La rete riunisce 13 realtà del mondo del non profit, del volontariato e della ricerca sociale: Arché Onlus, Associazione la Città del Sole-Amici del Parco Trotter, Fondazione Casa della Carità, cooperativa sociale Comin, Dipartimento di studi sociali e politici dell’Università degli studi di Milano, Fondazione Gaetano Bertini Malgarini Onlus, Fondazione Oltre Onlus, Insieme nelle Terre di Mezzo onlus, La Misericordia, I centri d’Ascolto Caritas del Decanato di Turro, Associazione Saman, Cooperativa sociale Tempo per l’Infanzia, Associazione Villa Pallavicini.

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