L'impegno dei Concezionisti del beato padre Monti a favore dell'istruzione e della formazione di futuri professionisti. L'attestato avrà valore non solo in Albania, ma anche in tutti gli Stati dell'Ue

Saverio CLEMENTI
Redazione

C’è un’Italia sommersa che instaura rapporti internazionali, trasferisce il proprio patrimonio culturale, prepara generazioni di professionisti e unisce i popoli tra loro. A operare in questa direzione è l’Università Nostra Signora del Buon Consiglio (Nsbc) di Tirana, fondata nel 2004 dalla congregazione religiosa “Figli dell’Immacolata Concezione”, del beato padre Luigi Monti, che ha la sua casa madre a Saronno. Venerdì 13 febbraio, presso l’aula magna dell’università, a Tirana, si è tenuta la cerimonia di consegna dei diplomi di laurea “congiunta” ai primi 98 giovani che hanno terminato il loro ciclo di studi. Si è trattato di un avvenimento di notevole portata poiché, per la prima volta nella storia di quel Paese, l’attestato avrà valore non soltanto in Albania, ma anche in tutti gli Stati dell’Unione europea. Ciò è reso possibile dagli stretti legami che la Nsbc ha con alcuni atenei italiani. Tra questi: la facoltà di farmacia di Milano; medicina, odontoiatrica, infermieristica e fisioterapia di Roma Tor Vergata; economia aziendale e scienze politiche di Bari; un master di area finanziaria con l’ateneo di Bologna.
A sottolineare l’eccezionalità dell’avvenimento, alla consegna dei diplomi di laurea erano presenti, oltre al rettore Paolo Ruatti, i responsabili delle università italiane collegate, le massime autorità dell’Albania, rappresentanze diplomatiche, religiose e imprenditoriali. In tutti la consapevolezza di un evento che accomuna il Paese delle Aquile all’Europa ancor prima della sua piena integrazione nell’Ue. C’è un’Italia sommersa che instaura rapporti internazionali, trasferisce il proprio patrimonio culturale, prepara generazioni di professionisti e unisce i popoli tra loro. A operare in questa direzione è l’Università Nostra Signora del Buon Consiglio (Nsbc) di Tirana, fondata nel 2004 dalla congregazione religiosa “Figli dell’Immacolata Concezione”, del beato padre Luigi Monti, che ha la sua casa madre a Saronno. Venerdì 13 febbraio, presso l’aula magna dell’università, a Tirana, si è tenuta la cerimonia di consegna dei diplomi di laurea “congiunta” ai primi 98 giovani che hanno terminato il loro ciclo di studi. Si è trattato di un avvenimento di notevole portata poiché, per la prima volta nella storia di quel Paese, l’attestato avrà valore non soltanto in Albania, ma anche in tutti gli Stati dell’Unione europea. Ciò è reso possibile dagli stretti legami che la Nsbc ha con alcuni atenei italiani. Tra questi: la facoltà di farmacia di Milano; medicina, odontoiatrica, infermieristica e fisioterapia di Roma Tor Vergata; economia aziendale e scienze politiche di Bari; un master di area finanziaria con l’ateneo di Bologna.A sottolineare l’eccezionalità dell’avvenimento, alla consegna dei diplomi di laurea erano presenti, oltre al rettore Paolo Ruatti, i responsabili delle università italiane collegate, le massime autorità dell’Albania, rappresentanze diplomatiche, religiose e imprenditoriali. In tutti la consapevolezza di un evento che accomuna il Paese delle Aquile all’Europa ancor prima della sua piena integrazione nell’Ue. Il carisma della congregazione «L’attività didattica viene effettuata in lingua italiana – spiegano i vertici dell’ateneo -, grazie al fatto che la lingua del Bel Paese è molto conosciuta e non solo per effetto delle televisioni che entrano da tempo nelle case di tutti gli albanesi. Bisogna anche considerare che oltre 400 mila emigrati vivono in Italia e che una forte tradizione storica lega i due Paesi». Nel corso degli anni il progetto del complesso ospedaliero-universitario di Tirana ha visto il sostegno di istituzioni ed enti, a partire dalla Cei con i fondi dell’8 per mille. Si sono poi aggiunte la Regione Lombardia, la Provincia autonoma di Trento e l’Associazione Pro Balcani. Per non parlare poi dei molti docenti delle università italiane (oltre 450) che in questi anni, a puro titolo di volontariato, hanno fatto lezione agli studenti della Nsbc. L’iniziativa si colloca a pieno titolo nel solco del carisma della congregazione fondata dal beato padre Luigi Monti. Il religioso, figlio della terra ambrosiana, nacque a Bovisio Masciago nel 1825 e morì a Saronno, dove è sepolto, nel 1900. È stato elevato alla gloria degli altari il 9 novembre 2003 da Giovanni Paolo II nel corso di una solenne cerimonia in piazza San Pietro. La congregazione è presente in 20 Paesi del mondo e ha in Italia importanti attività, tra le quali: Istituto Dermopatico Immacolata, Elea, Nerviano Medical Sciences, Editrice Monti. La presenza in Albania risale al 1993, dove ha gestito per un anno un campo profughi per i kosovari vittime della guerra. Ha inoltre aperto tre centri sanitari (poliambulatorio, odontoiatria e riabilitazione) e ha in costruzione una struttura ospedaliera.

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