Abitanti della Zona 3 di Milano in rivolta per i cantieri infiniti e i disagi conseguenti alla costruzione di alcuni parcheggi sotterranei

Cristina CONTI
Redazione

Troppi ritardi e disagi per i nuovi box. Continuano le proteste per i parcheggi sotterranei voluti dal Comune durante la giunta Alberini. Cantieri aperti e mai più ultimati. Dovevano essere un’alternativa a lasciare l’auto in strada incustodita ed essere offerti a un prezzo particolarmente conveniente. Ma non è stato così. La loro costruzione si è trasformata in un’odissea senza fine. E dopo sei anni gli abitanti della Zona 3 sono ancora in rivolta. Anni di attesa in piazza Novelli, inchieste della magistratura in largo de Janeiro e piazza Bernini, sentenze contro i tiranti in via Bazzini. Mentre in piazzale Bacone è previsto uno scavo di ben sei piani sotterranei e i residenti temono per la stabilità degli edifici.
Ma i problemi più gravi sono in via Ampere. Qui il Tribunale ha riconosciuto circa 170 mila euro di danni a uno dei sei palazzi danneggiati dal cantiere: la ditta, infatti, aveva iniziato gli scavi piantando tiranti nel terreno e quattro palazzi si erano inclinati verso il buco, provocando crepe su case e facciate. Oggi i cittadini si trovano con un’impresa fallita, cinque azioni penali in corso e la richiesta di sequestro conservativo del cantiere. «In accordo con la Procura i lavori, ripresi qualche giorno fa, riguardano solo la messa in sicurezza dell’area» commenta l’assessore Bruno Simini.
I danni agli edifici, intanto, ammonterebbero a 5-6 milioni di euro: una cifra enorme rispetto a quanto riconosciuto dal Tribunale. Gli acquirenti dei box hanno già pagato l’80% del prezzo per un’opera di interesse pubblico. «La realizzazione però è privata e quindi il Comune non può intervenire per cercare di risolvere la situazione», continua Simini, che risponde a contestazioni lasciate aperte dalla passata amministrazione e sul piano parcheggi Albertini-Goggi.
Otto i cantieri realizzati in Zona 3. Tutti contestati. Il Comune ha comunque assicurato che la sistemazione di via Benedetto Marcello sarà completata entro l’estate dopo anni di attesa. Qui, a oltre tre anni dalla data di consegna dei box, si attende ancora la sistemazione delle aree verdi. Per i cantieri Rio de Janeiro e Bernini a scandire i tempi sarà, invece, la magistratura che sta indagando su come sono state ottenute le autorizzazioni e su “documenti falsi”. Troppi ritardi e disagi per i nuovi box. Continuano le proteste per i parcheggi sotterranei voluti dal Comune durante la giunta Alberini. Cantieri aperti e mai più ultimati. Dovevano essere un’alternativa a lasciare l’auto in strada incustodita ed essere offerti a un prezzo particolarmente conveniente. Ma non è stato così. La loro costruzione si è trasformata in un’odissea senza fine. E dopo sei anni gli abitanti della Zona 3 sono ancora in rivolta. Anni di attesa in piazza Novelli, inchieste della magistratura in largo de Janeiro e piazza Bernini, sentenze contro i tiranti in via Bazzini. Mentre in piazzale Bacone è previsto uno scavo di ben sei piani sotterranei e i residenti temono per la stabilità degli edifici.Ma i problemi più gravi sono in via Ampere. Qui il Tribunale ha riconosciuto circa 170 mila euro di danni a uno dei sei palazzi danneggiati dal cantiere: la ditta, infatti, aveva iniziato gli scavi piantando tiranti nel terreno e quattro palazzi si erano inclinati verso il buco, provocando crepe su case e facciate. Oggi i cittadini si trovano con un’impresa fallita, cinque azioni penali in corso e la richiesta di sequestro conservativo del cantiere. «In accordo con la Procura i lavori, ripresi qualche giorno fa, riguardano solo la messa in sicurezza dell’area» commenta l’assessore Bruno Simini.I danni agli edifici, intanto, ammonterebbero a 5-6 milioni di euro: una cifra enorme rispetto a quanto riconosciuto dal Tribunale. Gli acquirenti dei box hanno già pagato l’80% del prezzo per un’opera di interesse pubblico. «La realizzazione però è privata e quindi il Comune non può intervenire per cercare di risolvere la situazione», continua Simini, che risponde a contestazioni lasciate aperte dalla passata amministrazione e sul piano parcheggi Albertini-Goggi.Otto i cantieri realizzati in Zona 3. Tutti contestati. Il Comune ha comunque assicurato che la sistemazione di via Benedetto Marcello sarà completata entro l’estate dopo anni di attesa. Qui, a oltre tre anni dalla data di consegna dei box, si attende ancora la sistemazione delle aree verdi. Per i cantieri Rio de Janeiro e Bernini a scandire i tempi sarà, invece, la magistratura che sta indagando su come sono state ottenute le autorizzazioni e su “documenti falsi”.

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