Nell'ambito delle celebrazioni del centenario della nascita, il giorno in cui ricorre l'anniversario della morte, la Provincia di Milano organizza e ospita un convegno sulla sua esperienza politica -

Carlo ROSSI
Redazione

Nel centenario della nascita di Giuseppe Lazzati (Milano, 22 giugno1909 – Milano, 18 maggio 1986), la Provincia di Milano, in collaborazione con il Comitato promotore, organizza un evento pubblico a carattere culturale e istituzionale per ricordare il grande cattolico milanese – già Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, presidente della Gioventù italiana di Azione Cattolica milanese, direttore del quotidiano cattolico L’Italia – nel suo impegno e nella sua testimonianza di laico credente sul terreno dell’impegno politico e istituzionale. L’appuntamento è per lunedì 18 maggio – giorno in cui ricorre la scomparsa di Lazzati -, alle 18, presso la sede della Provincia (Palazzo Isimbardi, via Vivaio 1).
L’idea del convegno, dal titolo “Giuseppe Lazzati e la fondazione della democrazia italiana”, è quella di ricostruire la figura del Professore all’interno del suo contesto storico, attraverso l’esperienza della guerra, della deportazione nei lager tedeschi e quindi nel suo impegno politico nel dopoguerra, con l’elezione a consigliere comunale di Milano, membro dell’Assemblea costituente e deputato al Parlamento nelle file della Democrazia Cristiana.
Di questo aspetto, dopo il saluto introduttivo del vicepresidente della Provincia Alberto Mattioli, si occuperà in modo specifico lo storico Guido Formigoni, docente di Storia contemporanea all’Università Iulm di Milano. A partire da questi elementi di inquadramento generale, si svolgerà una tavola rotonda, moderata dal giornalista Gianni Borsa, tra alcune personalità della vita politica italiana di ieri e di oggi. Virginio Rognoni, già ministro della Repubblica e vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura, Antonio Pizzinato, presidente regionale di Anpi Lombardia e in passato segretario nazionale della Cgil, deputato e senatore, e Daniela Mazzuconi, senatrice, sono invitati a portare la propria testimonianza sui valori espressi dall’esperienza politica e culturale di Lazzati, sempre attento ai valori della partecipazione civica dei fedeli laici, incarnata nel proprio contesto storico e in profondo e appassionato dialogo con i contemporanei, alla ricerca di una “misura alta” dell’impegno politico, inteso come modo concreto per esercitare la carità predicata dal Vangelo, sempre mirando al “bene comune”. «Un messaggio e un appello alla serietà dell’impegno politico nelle istituzioni e all’esercizio della responsabilità fondato sulla competenza e la preparazione culturale – commenta Mattioli -, che appassionano ancora e appaiono di straordinaria attualità». Nel centenario della nascita di Giuseppe Lazzati (Milano, 22 giugno1909 – Milano, 18 maggio 1986), la Provincia di Milano, in collaborazione con il Comitato promotore, organizza un evento pubblico a carattere culturale e istituzionale per ricordare il grande cattolico milanese – già Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, presidente della Gioventù italiana di Azione Cattolica milanese, direttore del quotidiano cattolico L’Italia – nel suo impegno e nella sua testimonianza di laico credente sul terreno dell’impegno politico e istituzionale. L’appuntamento è per lunedì 18 maggio – giorno in cui ricorre la scomparsa di Lazzati -, alle 18, presso la sede della Provincia (Palazzo Isimbardi, via Vivaio 1).L’idea del convegno, dal titolo “Giuseppe Lazzati e la fondazione della democrazia italiana”, è quella di ricostruire la figura del Professore all’interno del suo contesto storico, attraverso l’esperienza della guerra, della deportazione nei lager tedeschi e quindi nel suo impegno politico nel dopoguerra, con l’elezione a consigliere comunale di Milano, membro dell’Assemblea costituente e deputato al Parlamento nelle file della Democrazia Cristiana.Di questo aspetto, dopo il saluto introduttivo del vicepresidente della Provincia Alberto Mattioli, si occuperà in modo specifico lo storico Guido Formigoni, docente di Storia contemporanea all’Università Iulm di Milano. A partire da questi elementi di inquadramento generale, si svolgerà una tavola rotonda, moderata dal giornalista Gianni Borsa, tra alcune personalità della vita politica italiana di ieri e di oggi. Virginio Rognoni, già ministro della Repubblica e vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura, Antonio Pizzinato, presidente regionale di Anpi Lombardia e in passato segretario nazionale della Cgil, deputato e senatore, e Daniela Mazzuconi, senatrice, sono invitati a portare la propria testimonianza sui valori espressi dall’esperienza politica e culturale di Lazzati, sempre attento ai valori della partecipazione civica dei fedeli laici, incarnata nel proprio contesto storico e in profondo e appassionato dialogo con i contemporanei, alla ricerca di una “misura alta” dell’impegno politico, inteso come modo concreto per esercitare la carità predicata dal Vangelo, sempre mirando al “bene comune”. «Un messaggio e un appello alla serietà dell’impegno politico nelle istituzioni e all’esercizio della responsabilità fondato sulla competenza e la preparazione culturale – commenta Mattioli -, che appassionano ancora e appaiono di straordinaria attualità».

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi