Rapporto dell'azienda trasporti pubblici su incidenti, fermi e disservizi. Il varo dell'Ecopass sollecita un potenziamento di mezzi e linee, ma anche migliore qualità


Redazione

28/02/2008

di Cristina CONTI

Sono stati 450 i guasti, i deragliamenti e gli incidenti sulla rete del trasporto pubblico milanese: 218 riguardano tram e bus, 232 i metrò. Questi i dati del documento dell’Atm che indica i punti critici negli ultimi quattro anni. «L’Ecopass crea un’opportunità di sviluppo per Atm, ma dall’altra parte il Comune intende esercitare un controllo continuo sul miglioramento della qualità dei servizi», spiega l’assessore milanese alla Mobilità Edoardo Croci.

L’azienda sottolinea però che i trend relativi ad alcune tipologie di disservizi, come collisioni, guasti e fermi di linea, evidenziano invece segni positivi. I deragliamenti tra il 2006 e il 2007 sono scesi da 54 a 51, gli incidenti tra mezzi pubblici sono passati da 64 a 106, con un aumento in particolare dei tamponamenti.

Sono cresciute le rotture dei cavi per l’alimentazione sospesi sulle strade (da 19 a 26) e quelle dei pantografi per la trasmissione dell’energia dai cavi ai mezzi (da 15 a 21). I guasti nel metrò sono aumentati quasi del 35% rispetto al 2004. Nel 2007 ben 65 incidenti hanno coinvolto i treni e altri 22 sono imputabili agli impianti. Mentre i guasti sono stati 111 sui treni e 34 sugli impianti.

Intanto il pedaggio antismog porterà, comunque, a un potenziamento di tram, bus e metrò e al miglioramento della loro qualità. «Sono state aumentate le frequenze dei mezzi, ma il Comune si aspetta che Atm accompagni pienamente questo percorso – aggiunge Croci -. Palazzo Marino verificherà il miglioramento dei servizi anche attraverso un processo di trasparenza dei risultati ottenuti».

Secondo il rapporto, infatti, il bilancio dall’entrata in vigore dell’Ecopass non è stato dei migliori. Nel primo mese sono andati a fuoco tre autobus, mentre gli incendi in tutto il 2007 sono stati 7. «Per la tassa antismog servono nuovi mezzi, più personale e una manutenzione più efficace – spiega Nino Cortorillo, della Fit Cgil -. E’ importante che Atm, società pubblica, fornisca in modo trasparente tutti i dati per un confronto con i sindacati e il Consiglio comunale».

E nel mirino dei sindacati c’è soprattutto la carenza di formazione dei conducenti delle vetture: «Atm sta assumendo ragazzi molto giovani, per i quali riceve un contributo regionale – precisa Piero Pozzoli della Uil -. C’è un tutor che li segue, ma prima il tirocinio era più lungo. L’inesperienza può incidere sul numero degli incidenti».

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