La realtà, l'attività e i progetti dell'associazione "A piccoli passi"


Redazione

21/11/2008

di Stefano SALOMONI
Presidente associazione “A piccoli passi”

L’associazione “A piccoli passi” nasce nel 1999 con l’intento di promuovere la creazione di una rete di famiglie che volessero impegnarsi per sostenere situazioni di disagio minorile e supportare malessere familiare. Svolge la propria attività a Milano, nella zona popolare del quartiere San Siro.

La prima proposta formulata ai volontari dell’associazione è stata quella di accogliere all’interno della propria vita familiare un bambino o un ragazzo per qualche ora al giorno, la sera, al sabato o soltanto durante le vacanze, in funzione delle esigenze del ragazzo e della sua famiglia di origine: il cosiddetto affido a tempo parziale.

Oggi il progetto “Affido familiare” può contare su due distinti gruppi di confronto e di condivisione delle esperienze, cui partecipano 40 volontari, coordinati da operatori dell’associazione. Il gruppo e la costante disponibilità e vicinanza degli operatori sono fondamentali per supportare i volontari nel loro percorso e garantire il buon andamento del progetto.

Accanto all’esperienza dell’affido, l’associazione gestisce il “Progetto doposcuola” dedicato a bambini della scuola primaria e secondaria che presentano difficoltà scolastiche e relazionali. Anche in questo caso i 25 volontari dedicano tempo e competenze per supportare le difficoltà che ogni singolo ragazzo manifesta. Il Progetto è frequentato da 30 ragazzi, nella sede dell’associazione, in gruppi distribuiti su quattro giorni la settimana.

Al mondo della scuola è legato anche il “Progetto spazi allegri” con l’obiettivo di prendersi cura di quei ragazzi che altrimenti rimarrebbero soli a casa durante il periodo delle vacanze, invernali o pasquali. In questi periodi organizziamo laboratori, escursioni giornaliere e vacanze di qualche giorno per un ristretto gruppo di ragazzi e volontari.

D’estate poi le esigenze si moltiplicano, le risorse aumentano così come la voglia di stare insieme, di non perdersi di vista. Da diversi anni mettiamo insieme un bel gruppo di famiglie di volontari con i loro bambini, minori in affido, ragazzi del doposcuola, operatori con le loro famiglie e partiamo per un paio di settimane in montagna: la scorsa estate abbiamo toccato quota 75 posti a tavola.

Questo momento è utile alla creazione di relazioni, da approfondire poi durante l’anno, ideale per concedere uno spazio protetto ad alcuni nuclei in difficoltà per concedersi una vacanza e un ottimo trampolino di lancio per l’affido familiare. Da questa esperienza è nato il “Progetto giro… girotondo”, ultimo nato, che ospita, presso una struttura attrezzata, sei bimbi dai 3 ai 6 anni che hanno la necessità di uno spazio di serenità durante il fine settimana, altrimenti troppo lungo e faticoso.

L’associazione si occupa anche di mamme, prevalentemente straniere, con bambini da 0-3 anni con il “Progetto Aladino”, gestito principalmente da operatori qualificati: offre uno spazio in cui incontrarsi e condividere l’esperienza della maternità e le difficoltà che possono nascere nella relazione madre-bambino, oltre che imparare la nostra lingua e conoscere i servizi del territorio.

Tante cose sono cambiate in questi anni, siamo partiti con alcune idee e ne abbiamo concretizzate tante altre grazie all’ascolto dei bisogni e sostenuti della consapevolezza che “a piccoli passi” si possa arrivare ovunque.

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