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Redazione

Incontri periodici di dialogo ecclesiale aperti a tutta la comunità. Questo l’impegno che il decanato di Sesto San Giovanni si è assunto dopo la visita pastorale, che il cardinale Dionigi Tettamanzi ha fatto nei giorni scorsi alle parrocchie. Momenti di dialogo e di confronto sui principali problemi della città, che chiamano a raccolta preti, suore e laici: nessuno escluso. «Parleremo di questioni che riguardano la Chiesa sestese per definire una comunione e una progettualità a servizio della città, dei suoi problemi e delle sue esigenze», spiega il decano, don Giovanni Brigatti, parroco della parrocchia di Santo Stefano.
Un intervento che si aggiunge ad altre iniziative già presenti sul territorio sul fronte dell’aiuto, come le opere caritative in favore dei più bisognosi. Gli incontri si svolgeranno tutti i martedì dalle 19.30 alle 22. Tutte le settimane, da ottobre a giugno. Per facilitare la partecipazione a queste serate, tutte le associazioni, i movimenti ecclesiali e le stesse parrocchie si sono impegnati a sospendere in quella giornata tutte le altre attività. Gli argomenti sono già stati proposti, ma non sono ancora definitivi. «È una decisione che farà molto bene al nostro decanato ed è stata molto apprezzata anche da parte del Cardinale. Creare dialogo e confronto su temi che riguardano tutti, infatti, è sicuramente importante e stimola la partecipazione dei parrocchiani senza tralasciare nessuno. È giusto, infatti, che nessun cittadino si senta escluso. Certo non è obbligatorio venire a tutti gli incontri, ma sarebbe opportuno che le persone venissero a quelli che li interessano più da vicino, dicendo la propria opinione e punto di vista», aggiunge don Brigatti.
Dialogare e confrontarsi per prendere decisioni utili alla società e al territorio. Creare occasioni per stare insieme, parlare dei problemi e affrontarli, senza quei continui mugugni fini a se stessi o le lamentele senza frutto, che tanto e troppo spesso animano le comunità. Per ogni serata verrà proposto un tema, per affrontarlo al meglio verrà invitato anche un esperto. Ci sarà un breve momento di conoscenza, una cena veloce per vivere insieme la comunione della Chiesa e poi ci sarà un confronto aperto, cercando di individuare progetti e servizi utili per la città di Sesto.
Una scelta che va sicuramente presa come esempio. «Saranno momenti importanti per la crescita delle diverse realtà parrocchiali che aiuteranno a prendere coscienza dei problemi presenti in ognuna. Ci aspettiamo che da questi incontri escano stimoli utili per affrontarli insieme, creando sinergie tra i diversi gruppi. Le parrocchie del decanato sono in tutto dieci. Un numero molto alto. Abbiamo però anche un vantaggio: il decanato coincide con la città», precisa don Brigatti. Una situazione ideale, insomma, per capire con facilità quali sono le situazioni più a rischio, ma anche più semplice per costruire soluzioni durature, di cui tutti bambini, adolescenti, giovani e anziani, possano beneficiare. (c.c.)

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