Per raccolta differenziata, uso razionale dell’acqua e auto ecologiche: lo certifica un’elaborazione dell’Ufficio studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Istat

di Cristina CONTI

raccolta differenziata

Rispetto dell’ambiente fiore all’occhiello della Lombardia. Un’elaborazione dell’Ufficio studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Istat ha rilevato che il territorio lombardo è all’avanguardia in Italia per raccolta differenziata, uso razionale dell’acqua e auto ecologiche.

Sul fronte rifiuti speciali la Lombardia punta su smaltimento e recupero. Territorio industrializzato per eccellenza, la regione deve fare attenzione soprattutto alla produzione di metalli, composti chimici, legno e carta, da cui proviene la maggioranza degli scarti pericolosi: nel dettaglio 425 mila tonnellate derivano dal settore della lavorazione di metalli e dalla realizzazione di leghe, circa 400 mila tonnellate dall’industria chimica e circa 35 mila da carta stampata e legno.

Nel 2009 i rifiuti speciali gestiti sul territorio lombardo sono stati complessivamente più di 26 milioni di tonnellate, pari al 20% circa del totale italiano, oltre 135 milioni di tonnellate. «Il lombardo si mostra informato e sensibilizzato, disposto a sopportare qualche disagio individuale pur di conseguire risultati collettivi di miglioramento della qualità ambientale – dice Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano -. I dati dimostrano che come si stia gradualmente passando da una logica di smaltimento dominata dal ricorso alla discarica a una logica di gestione più complessa che punta a valorizzare gli scarti e al risparmio delle risorse naturali».

In particolare è Monza la città che più si distingue per uno stile di vita green. Qui, infatti, il consumo idrico per uso domestico nel 2011 è stato pari a 137,9 litri al giorno per ogni abitante, contro una media di 175,4 litri degli altri capoluoghi di provincia d’Italia. Anche sul fronte dei rifiuti i monzesi sono molto accorti: a fronte di 440 chilogrammi di rifiuti urbani prodotti per ciascun abitante, infatti, il 60,1% viene smaltito attraverso la raccolta differenziata, una buona prassi che negli altri capoluoghi di provincia italiani si attesta al 33,4%.

Ottimi risultati anche sul fronte della mobilità. Pochi sono disposti a rinunciare all’auto, ma in generale si cerca di contenere le emissioni di idrocarburi prediligendo autovetture ecocompatibili (Euro 4- Euro 5): il tasso di motorizzazione di questi veicoli è infatti più alto rispetto ad altre grandi città della Penisola, con 327,7 auto ogni mille abitanti contro una media nazionale di 287,9.

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