La nostra regione e il suo capoluogo sono al primo posto delle statistiche per il numero di domande di registrazione di disegni presentate all’Ufficio brevetti negli ultimi cinque anni

di Cristina CONTI

Milano e Lombardia

Non solo mobili, anche personaggi di fantasia, disegni di abiti, complementi di arredo e bicchierini da pasticceria. Milano e la Lombardia sono le regine del design italiano: a dirlo è un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Uibm dal 2006 al 2010.
Il capoluogo lombardo si posiziona al primo posto tra le province italiane per numero di domande di registrazione di disegni, presentate all’Ufficio brevetti negli ultimi cinque anni: 1.093 richieste, una su sei rispetto alle 6.960 nazionali. Al secondo posto Roma, con 665 domande (9,6% nazionale), seguita da Firenze con il 341 (4,9%) e Bologna 333 (4,8% del totale). In Lombardia, dopo Milano (oltre il 70,1% del dato regionale), si attesta Brescia con 229 domande (14,7%) e più distante Varese (4,6%).
Tra le regioni la Lombardia è seguita, con più di una domanda su 5 (1.560 su 6.960), dal Veneto con 909 richieste negli ultimi cinque anni (13,1%) e dal Lazio con 746 domande (10,7%). «Milano e la Lombardia sono storicamente la culla del design italiano, che ha generato marchi e prodotti riconosciuti a livello mondiale – spiega Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano -. Qui il disegno si è sposato con l’estetica e la capacità produttiva. Tutte le iniziative che stiamo realizzando hanno l’obiettivo di mettere a sistema le numerose eccellenze del territorio per rafforzare il posizionamento internazionale e al contempo accendere i riflettori sui giovani, gli anarchici della creatività: risorse su cui dobbiamo investire come leva per la competitività delle imprese».
Non mancano i brevetti ecosostenibili, utili all’uomo e all’ambiente. Sono circa 150 i brevetti italiani per il risparmio energetico. Di queste domande, una su cinque è depositata in Lombardia e una su otto a Milano (12,8%). Dal sollevatore per ascensori a risparmio energetico al sistema di controllo della pubblica illuminazione per risparmiare energia e ridurre l’inquinamento luminoso, dal davanzale antismog al sistema di controllo della luce naturale, che si può applicare all’esterno delle finestre per risparmiare energia e migliorare il comfort visivo. Progetti di imprenditori edili attenti all’ambiente e che cercano di sfruttare le risorse naturali per conciliare l’esigenza di nuove abitazioni con l’ecologia.

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