Il riutilizzo sociale dei beni confiscati per la legalità, lo sviluppo sostenibile e la coesione territoriale in un Forum presso la sede del Consiglio regionale

Libera

“Le mafie restituiscono il maltolto” è lo slogan adottato diciotto anni fa per lanciare la legge sull’utilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, che viene oggi ripreso per sottolineare la necessità di aprire un confronto con tutti i soggetti assegnatari dei beni confiscati nelle regioni del nord Italia per aggiornare gli strumenti di contrasto civile alle mafie, tra cui proprio l’impiego per finalità di socialità e sviluppo dei patrimoni tolti alle organizzazioni criminali.

La giornata di studio e approfondimento in programma l’1 febbraio presso la sede del Consiglio regionale della Lombardia (via Fabio Filzi 22, Milano) consentirà di evidenziare le criticità della legge n.109/96, oggi confluita nel Codice antimafia del 2011, ma anche di raccogliere le buone prassi e le nuove idee, comprese le indicazioni di modifica legislativa. Le tante esperienze positive realizzate dimostrano che i patrimoni recuperati alla criminalità organizzata costituiscono risorse ordinarie per il rafforzamento delle politiche di welfare, per la crescita dell’economia sociale e per la coesione territoriale.

Per questo il Forum costituirà l’occasione per presentare le due nuove campagne di Libera in tema di contrasto dei patrimoni mafiosi: “Impresa bene comune – Il Made in Italy dell’antimafia: le aziende confiscate per il lavoro vero” riguardante la gestione delle aziende sequestrate e confiscate; “Libera il Welfare: I beni confiscati per l’inclusione sociale” relativa al riutilizzo dei beni immobili per le politiche sociali (accoglienza, reinserimento lavorativo e servizi alla persona).

Al Forum sono invitati i rappresentanti istituzionali della magistratura, delle forze di polizia, dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, della Regione e degli enti locali, del mondo sindacale, della cooperazione, delle imprese e delle professioni, dell’associazionismo e del volontariato, della scuola e dell’università.

«Dopo l’avvio della produzione del miele “Libera Terra” nella nostra regione – sottolinea il referente di Libera in Lombardia Davide Salluzzo – il Forum è un altro passo in avanti utile a rafforzare la rete dell’antimafia sociale in Lombardia. Ripartiamo dalle tante positività che abbiamo raccolto in questi anni in Lombardia e nelle altre regioni settentrionali per mettere al centro dell’agenda politica e civile dei prossimi anni il nodo centrale del contrasto alle mafie e alla corruzione e del ripristino della legalità democratica violata quotidianamente dall’azione delle organizzazioni criminali».

Info: tel. 334.9149456; lombardia@libera.it; www.libera.it

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