Italian Quality Experience è la piattaforma che presenta oltre 700 mila imprese del settore, un’autentica vetrina virtuale per le eccellenze della tavola made in Italy

di Cristina CONTI

cibo

Si chiama Italian Quality Experience ed è una piattaforma on line gratuita in tre lingue (italiano, inglese e spagnolo) su cui, sulla base dei dati anagrafici aziendali tratti dal registro delle imprese, sono presenti oltre 700 mila imprese agroalimentari italiane. Un progetto promosso da Camera di commercio di Milano insieme a Unioncamere e alle altre Camere di commercio italiane, dedicato all’agroalimentare made in Italy e alla promozione delle sue eccellenze nel mondo.

Dall’azienda di bibite all’acqua minerale; dal laboratorio artigianale di pasta fresca, ravioli e pasta trafilata a bronzo con le certificazioni religiose halal e kosher alla cioccolateria che dal distretto del design esporta in America, Giappone e Hong Kong; dalla panetteria storica che ha reso i panzerotti parte della tradizione alimentare meneghina del secolo scorso fino all’azienda agricola specializzata in latte e formaggi che vende on line i propri prodotti… E poi le birrerie, quella nata dalla volontà di un principe austriaco che in pochi anni si è imposta sul mercato nazionale e quella artigianale che offre ricette tipiche dell’Europa orientale (da cui provengono i titolari). Sono solo alcune delle 5 mila imprese che si raccontano sul portale attraverso informazioni, foto e video sulla propria attività, integrando le informazioni aziendali e produttive con schede dei prodotti venduti o curiosità sul business e la storia dell’impresa.

Tutti i dati si possono aggiungere gratuitamente. «L’agroalimentare è da sempre uno dei punti di forza e riconoscibilità a livello mondiale del nostro territorio, ma anche uno dei settori in cui è maggiore il fenomeno della contraffazione internazionale – dichiara Giovanni Benedetti, membro di giunta della Camera di commercio di Milano e direttore di Coldiretti Lombardia -. Per questo è importante sostenere le imprese del settore, soprattutto piccole e medie, con azioni e strumenti di promozione mirata che consentano di aumentare la loro visibilità anche internazionale, promuovendone qualità e autenticità dei prodotti».

Un settore che in Lombardia comprende un buon numero di attività. Sono infatti quasi 500 le imprese in regione che si occupano di agroalimentare, il 10% del totale italiano. Pavia è la prima provincia (78 imprese del settore, 17,4% lombardo), seguita da Milano (69, 15,4%) e da Brescia (67, 15%).

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi