Un progetto della Congregazione dei padri Somaschi a favore delle vittime di violenza domestica partecipa a un bando della Fondazione Vodafone.

Stefania CECCHETTI

Violenza domestica

Si chiama “La strada verso casa” il progetto di accoglienza della Congregazione dei Padri Somaschi recentemente inserito nel bando della Fondazione Vodafone. Si tratta di una serie di interventi a sostegno delle gravi povertà e contro le violenze che investono i giovani e le loro famiglie. L’idea è quella di offrire un’assistenza non “da Istituto”, ma cercando di preservare l’unità famigliare o del nucleo mamma-bambino, nella speranza di costruire un rapporto duraturo con le persone assistite.

Mara Heidempergher, responsabile del servizio “bassa soglia” di Padri Somaschi, legato alle unità di strada per la prostituzione e la prostituzione in appartamento, spiega: «A Milano e nell’hinterland abbiamo strutture che possono accogliere la donna maltrattata e i suoi figli preservando una dimensione familiare, in una condizione di semi autonomia. La famiglia ha a disposizione una camera con il bagno e condivide la cucina con un’altra famiglia. Anche gli operatori, all’interno di queste strutture, lavorano per rafforzare il legame mamma-bambino e per accompagnare queste donne a una genitorialità più serena, in un luogo tranquillo, libero da violenza, ma comunque in una dimensione di responsabilità. Poi, con gradualità, cerchiamo di indirizzarle a una maggiore autonomia, fino a progetti di housing sociale: appartamenti autonomi con una bassa presenza dell’educatore, che gradualmente si fa sempre più da parte».

Innovativo anche il mezzo utilizzato per raggiungere il bisogno: «Stiamo puntando molto su Internet – spiega Mara Heidempergher – perché spesso le donne vittime di violenza domestica passano il loro tempo segregate in casa e per loro gli unici strumenti di comunicazione sono proprio quelli offerti dalla rete. Oltre al sito istituzionale (www.somaschi.it) e a una pagina Facebook ufficiale (somaschi.it), abbiamo un sito dedicato specificatamene alle donne che subiscono sfruttamento (www.vocididonne.it) e un profilo Facebook intestata a Dori Somaschi (Somaschi come i Padri, Dori come la prima dona assistita, nel 1995), assistente sociale virtuale, dietro alla quale ci sono gli operatori che prestano la loro opera nelle strutture dei Padri Somaschi. Chiedendo l’amicizia a Dori, anche le tante donne che non possono uscire di casa avranno un punto di riferimento».

I tagli di fondi conseguenti alle ultime manovre finanziarie stanno mettendo però in serio pericolo tutti questi servizi. Da qui l’idea di partecipare al bando Vodafone: «Siamo stati inseriti nel bando – chiarisce Mara – ma non abbiamo ancora vinto. Saranno i clienti della Vodafone che decideranno quale progetto riceverà i finanziamenti».

È possibile votare anche senza essere clienti Vodafone, seguendo le istruzioni che si trovano sulla pagina istituzionale FB (somaschi.it) o sul sito www.somaschi.it. «A prescindere dal voto – conclude Mara – per noi è una buona occasione per far conoscere le nostre iniziative e soprattutto per far crescere una consapevolezza sulle donne vittime di violenza e sfruttamento e sui loro figli».

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