Nei sei mesi dell’Esposizione universale crescerà notevolmente, avrà ricadute a livello infrastrutturale e organizzativo sulla città e produrrà un indotto significativo

di Cristina CONTI

Turisti Duomo Milano

Una produzione aggiuntiva di 12,7 miliardi per la città di Milano, su un totale nazionale di 23,6 e lombardo di 15,8. Queste le cifre dell’impatto economico diretto e legacy di Expo2015, secondo un’indagine promossa dalla Camera di Commercio di Milano e dalla Società Expo 2015 e affidata a un team di analisti economici, coordinati da Alberto Dell’Acqua, professore della Sda Bocconi. Fonte principale sarà il turismo. Nei sei mesi dell’Esposizione universale crescerà soprattutto quello d’affari, avrà ricadute a livello infrastrutturale e organizzativo sulla città e produrrà un indotto significativo. «La gestione innovativa dei flussi turistici sarà determinante per il successo di Expo – commenta Erica Corti, membro della Giunta della Camera di Commercio di Milano -. Una nuova strategia per rilanciare il turismo di Milano e dell’Italia rappresenta una straordinaria opportunità per la nostra economia e sarà una delle principali eredità anche dopo l’evento».

Raccogliere e valorizzare l’offerta disponibile sul territorio e promuoverla presso i grandi tour operator mondiali. Questa la missione di Esplora, la partecipata che da un anno si occupa della promozione turistica di Expo2015 e di cui fanno parte la Camera di Commercio di Milano (45%), Union Camere Lombardia (15%), Regione ed Expo 2015 S.p.a. (rispettivamente 20%).

Istituita solo un anno fa, ha già partecipato a 17 fiere turistiche e ha stretto oltre 2.000 contatti con operatori distribuiti nei 22 mercati che rappresentano il mondo del turismo globale. «Il nuovo turismo è caratterizzato dalla ricerca di esperienze e per promuovere l’offerta capace di corrispondervi abbiamo lanciato i Club di prodotto, che offrono al turista proposte capaci di interpretare le sue aspettative – spiega Josep Ejarque, direttore generale di Explora -. La loro presenza capillare nel mondo digitale permetterà di costruire quello che oggi orienta maggiormente la scelta della destinazione: la buona reputazione». Dall’enogastronomia al wellness, dallo shopping di abbigliamento, design, prodotti alimentari e artigianato made in Italy allo sport.

Intanto crescono le imprese del settore. Per venire incontro ai gusti dei turisti sono cresciute nell’ultimo anno le attività legate ad alloggio e ristorazione, oltre che agenzie di viaggio e tour operator. A Milano si è registrato un +8,7% rispetto al 2013, mentre il resto della regione ha avuto un incremento dell’8,4. Circa 4.200 imprese su un totale di 18 mila sono a Milano (23%) e 8.800 su 55mila in Lombardia (16,1%).

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