Finanziamento alla Comunità pastorale San Giovanni Paolo II per sostenere l’allestimento e la gestione della struttura che erogherà diversi servizi

Seregno
Veduta di Seregno

La “Fondazione Europea Guido Venosta, l’uomo contro il cancro” ha finanziato gli adeguamenti dello stabile che la Comunità pastorale di Seregno ha ricevuto in comodato dalla Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, al fine di realizzare la “Casa della Carità di Seregno”, una porta della solidarietà aperta sulla città, dove si auspica di coinvolgere l’intera comunità cittadina nel condividere valori, prospettive, diritti, doveri, responsabilità.

La Casa della Carità è un disegno scaturito dal Progetto della Comunità pastorale San Giovanni Paolo II e concretizzatosi a partire dal novembre scorso, quando la Congregazione ha messo a disposizione a tale scopo parte dello storico edificio dell’Istituto Cornelia & Pasquale Pozzi. Il progetto della Casa è stato sposato in pieno dalla Fondazione Guido Venosta, che ha coperto quasi interamente l’investimento necessario per l’adeguamento della struttura.

Con il coordinamento del Consiglio e di una Segreteria generale, la “Casa della Carità” sarà costituita dal Centro di ascolto Caritas, dal piano “Emergenza Freddo” operativo da novembre ad aprile, dalla “Mensa della Solidarietà” in grado di offrire circa 20/25 pasti al giorno; dall’Emporio della Solidarietà dove famiglie in difficoltà potranno fare la spesa gratuitamente mediante una apposita card, dal servizio docce e lavanderia; da un’assistenza sanitaria di pronto intervento rivolta a persone senza fissa dimora; da un ambulatorio medico/infermieristico; dalla Scuola di italiano per stranieri, con corsi di diversi livelli della lingua italiana e da un corso di taglio e cucito.

La Casa della Carità ospiterà anche altri servizi assistenziali: la “Comunità mamma-bambino” presente già da molti anni all’Istituto Pozzi e gestita dalla Congregazione delle Figlie della Carità; la Conferenza San Vincenzo che si occupa della distribuzione di alimenti, indumenti e visite a domicilio alle famiglie bisognose; il Centro di Aiuto alla Vita; l’associazione Carla Crippa che realizza da 25 anni progetti sociali, in particolare a favore di bambini, figli di carcerati, in Bolivia.

I lavori di ristrutturazione, grazie alla generosa donazione della Fondazione Guido Venosta, inizieranno proprio in questi giorni per concludersi al più tardi alla fine di gennaio 2022.

La macchina della solidarietà gira a pieno regime e la Fondazione Guido Venosta ha un ruolo da protagonista. La Fondazione si muove in due direzioni: lotta alla povertà e ricerca scientifica. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria la Fondazione ha compiuto numerose donazioni sia per scopi solidali, sia per progetti nell’ambito della ricerca scientifica, tesi a fronteggiare il Covid-19.

Nata il 27 giugno 2000 per volere di Guido Venosta – uno degli artefici dell’Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) che ha gestito dal 1966 al 1996 -, la Fondazione è ora presieduta dal nipote Giuseppe Caprotti. «La Fondazione Europea Guido Venosta, l’uomo contro il cancro” – onorando la memoria di Guido Venosta e mutuandone le esperienze – intende promuovere e contribuire ad elevare l’educazione del pubblico verso i più alti ideali culturali e di solidarietà. La famiglia Caprotti è da sempre radicata nel territorio brianzolo e la Fondazione europea Guido Venosta ha già effettuato interventi ad Albiate, a Merate e nel lecchese dove – con la Caritas – l’anno scorso era stata aperta una struttura similare. Mi è sembrato quindi naturale rispondere positivamente all’appello della Casa della Carità di Seregno, a favore degli ultimi», commenta Giuseppe Caprotti.

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