Oltre settanta i progetti e le iniziative presentate da cittadini, imprese, università e terzo settore per rendere Milano più intelligente e vivibile

di Cristina CONTI

Electric City Movers

Milano è al 46° posto tra le città più innovative al mondo. La prima delle metropoli italiane, su circa 500 internazionali, tra cui Boston, New York, Vienna, San Francisco e Parigi. Questi i numeri che emergono da un’elaborazione della Camera di Commercio e Comune di Milano su dati “2thinknow Innovation Cities Index” per il 2012-2013.

E per rendere la città più intelligente e vivibile nell’ultimo anno sono stati presentati alle istituzioni cittadine oltre 70 progetti e iniziative da parte di cittadini, imprese, università e terzo settore. Risparmio energetico, sostenibilità, innovazione tecnologica: otto applicazioni per smartphone e iPad sono già attive e undici progetti sono stati finanziati dalla Comunità Europea, per un valore di 200 mila euro, di cui 500 hot spot wi-fi, 140 data set a disposizione di ricercatori e utenti per lo sviluppo di applicazioni e oltre 6.000 km di fibra ottica.

«Milano sta investendo molte energie e risorse in progetti innovativi che nascono dal lavoro congiunto di enti privati e pubblici, volti a disegnare una strategia d’insieme per valorizzare le tante capacità progettuali presenti sul territorio, coinvolgendo imprese, università, enti pubblici e associazioni di cittadini su temi sensibili come la mobilità, l’innovazione e la sostenibilità», spiega Cristina Tajani, assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Milano.

Tra i progetti che si stanno realizzando c’è Electric City Movers, un servizio di mobilità che utilizza veicoli elettronici di piccole dimensioni (quadricicli) in libero servizio per la cittadinanza 24 ore su 24: lo scopo è quello di favorire spostamenti brevi e occasionali, offrendo la possibilità di prelevare il veicolo in una delle aree dedicate senza prenotazione.

In cantiere anche Smart Space, che ha come obiettivo lo sviluppo di un sistema per la gestione dell’energia negli edifici pubblici. E ancora EO15 Digital Ecosystem, una rete di servizi del territorio che sarà a disposizione dei visitatore dell’Expo 2015.

È già attivo, invece, Icaro, il progetto che consente al cittadino di svolgere on line tutte le pratiche di registrazione anagrafica dei nuovi nati, grazie all’interconnessione tra ospedali e pubblica amministrazione.

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